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Cosa succederà il 15 dicembre dopo la fiducia?


Cosa succederà il 15 dicembre dopo la fiducia?
10/12/2010, 08:12

Mentre il Pdl prosegue con la sua campagna acquisti (siamo già a 4 acquisti effettuati ed è vicino l'acquisto dei sì anche dei deputati radicali del Pd), nessuno si fa una domanda molto semplice: ma a che serve questa fiducia? Che Berlusconi abbia o meno la maggioranza dei sì, la differenza è minima. Non è con uno o due voti di maggioranza che si potrà andare avanti, dato che una cinquantina tra ministri, viceministri e sottosegretari sono deputati e che il 14 costoro voteranno. E poi? Li legano alle sedie del Parlamento per mantenere quel singolo voto? E' ridicolo solo pensarlo. D'altronde, date le mazzate mediatiche che Berlusconi sta riversando su Gianfranco Fini e i finiani, d'ora in poi ogni volta che Fli voterà a favore di un provvedimento del governo, rischia le pernacchie dai suoi stessi elettori.
Fatta questa premessa, resta la domanda iniziale: dato che il governo è finito - politicamente parlando - a che serve le fiducia? Semplicissimo: serve solo ad andare alle elezioni. Ormai è sicuro al 99% che la primavera prossima ci sarà il rinnovo di entrambe le Camere. E presentarsi con la doppia fiducia potrebbe permettere a Berlusconi di dire - come suo solito - di essere vittima di complotti delle toghe rosse, degli invidiosi, di quant'altro e il solito repertorio di cretinate che piacciono tanto agli elettori del Pdl, che sono di bocca buona e si bevono tutto.
Ma sarà come sempre una elezione falsata ed illeggittima, dato che, come avvenuto anche l'anno scorso o quest'anno, in TV non troverà posto l'opposizione. I TG nazionali faranno propaganda per il governo (in particolare per Berlusconi, poco spazio anche alla Lega), idem tutti i programmi di intrattenimento, e l'unico posto dove si potrà vedere un candidato del Pd o dell'Idv saranno quelle inutili tribune stampa, dove ci sono 10 persone che discutono per una trasmissione che dura al massimo 30 minuti. Nonostante questo, il risultato è tutt'altro che scontato. Non alla Camera, dove con il megapremio di maggioranza che c'è, non ci saranno problemi per il Pdl; ma al Senato. Dove tutte le proiezioni danno lo stesso risultato: una maggioranza del Pdl-Lega (pochi parlano di maggioranza del Pd-Idv) che però rimane da 10 a 30 voti sotto la maggioranza assoluta.
Sapendo questo, se in Parlamento ci fosse qualcuno che si interessa della situazione del Paese, lo spettacolo indecoroso che ci è stato mostrato negli ultimi 6 mesi non ci sarebbe stato. Ma qui si interseca un altro problema: la necessità del premier di continuare ad evitare che i suoi processi arrivino a sentenza entro i tempi della prescrizione, per evitare le relative condanne. Questo è l'imperativo principe. Il resto può anche andare alla malora ma non quello. A cui oggi si aggiunge un'altra priorità: entro marzo-aprile ci sarà la sentenza di Cassazione contro Marcello Dell'Utri, condannato in primo e secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. E quindi, prima di quella sentenza, Berlusconi deve mettere sotto controllo tutti i giudici oppure trovare il metodo per garantire una immunità al suo socio in affari. Altrimenti - come ha fatto capire diverse volte lo stesso Dell'Utri - può capitare che improvvisamente qualcuno fornisca alle procure che indagano sui rapporti tra Berlusconi e la mafia una valanga di documenti che provano questi rapporti.

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di Antonio Rispoli
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