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"Vorrei andare in galera, ma a fronte di una sentenza"

Cosentino: "A Caldoro la gestione della campagna elettorale"

"Non sono mai scappato da niente e da nessuno"


Cosentino: 'A Caldoro la gestione della campagna elettorale'
22/01/2013, 14:45

AGGIORNAMENTO ORE 15.14: Alfano? "Non ho nulla contro la categoria dei perdenti di successo". Così Nicola Cosentino, che sui processi aggiunge: "Non sono scappato dai giudici e dai processi. Uno dei miei accusatori si è tolto la toga ed é andato a fare l'assessore nella giunta de Magistris. Sono pronto ad affrontare il carcere con la mia dignità, non ho preoccupazioni perché in un Paese civile in carcere ci va chi é condannato. Io sono sottoposto da due anni a un processo. Dovrei andare in carcere solo per lo sfizio di qualcuno?". Infine su Caldoro: "Oggi il punto di riferimento è Caldoro il quale non potrà più giocare al buono e al cattivo. A lui la gestione della campagna elettorale. Sono certo che abbiamo una squadra vincente". 
AGGIORNAMENTO 14:45 -
 "Perché io fuori e gli altri dentro? Perché sono il capo degli impresentabili". Così, Nicola Cosentino in conferenza stampa. "Sono fuori perché su di me c'é stato accanimento e aggressione mediatica senza precedenti". "Vorrei andare in galera ma a fronte di una sentenza". Così, Nicola Cosentino in conferenza stampa a Napoli. "Perché dovrei andare in carcere se oggi sono cittadino comune e non ho più potere di condizionare? - si chiede - se ci vado è perché siamo in un paese non civile, se ci vado ci vado con la mia dignità. Chiedo un processo immediato"."Non avevo le liste in mano, avevo una parte della liste di Campania 2, le ho consegnate a Nitto Palma". Lo spiega Nicola Cosentino in conferenza stampa. "Sono stato fino a notte fonda a Palazzo Grazioli a dare il mio contributo ad organizzare le liste - ha sottolineato - una parte dei documenti li avevo io e li ho consegnati al mio commissario che già dalle cinque era in tribunale". "Si è montato un caso e per evitare che ci potesse essere un mio ritorno in campo", ha aggiunto."Oggi il punto di riferimento è Caldoro il quale non potrà più giocare al buono e al cattivo. A lui la gestione della campagna elettorale. Sono certo che abbiamo una squadra vincente".

AGGIORNAMENTO 14:30 -
 "Accetto l'esclusione dalle liste senza nessuna polemica. Se può servire a prendere qualche voto in più e battere queste sinistre, va bene. Non potrò partecipare direttamente alla competizione ma lo farò con il cuore". Così Cosentino che accetta la decisione del partito nonostante si sia in presenza di una "montatura". "Non sono mai scappato da niente e da nessuno, le liste sono state regolarmente consegnate nel primo pomeriggio"."Continuo a rimanere fortemente vincolato al progetto del Pdl, del presidente Berlusconi". Così Nicola Cosentino, nel corso della conferenza stampa in corso a Napoli. "Ringrazio Berlusconi per la grande opportunità che mi ha dato di essere un punto di riferimento nel Parlamento", ha aggiunto."Non mi considero un fighetto di palazzo. Non ho mai gestito assolutamente niente". Lo dice, in conferenza stampa, Nicola Cosentino. Ma per gli altri partiti - aggiunge - "ero un punto di riferimento importante in Campania. Immagino che con il mio passo indietro possano ottenere un risultato importante". Certo "sarà più difficile correre come me" ma gli esponenti Pdl "saranno ancora vincenti in regione". 

AGGIORNAMENTO 14:16 - 
Ho lottato fino alla fine per ottenere una candidatura, ma non per immunità. Ma non vendo la mia dignità per l'immunità". Così Nicola Cosentino in conferenza stampa. Il presidente Berlusconi "é una persona assolutamente straordinaria alla quale mi lega un vincolo di rapporto di stima e di amicizia". Così, ha continuato  Nicola Cosentino.

NAPOLI - Rimandata alle ore 14 la conferenza stampa  di Nicola Cosentino.  L’ex sottosegretario, non candidato alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio,  ha lasciato la sala nella quale non è stato possibile tenere la prevista conferenza protetto da un cordone di poliziotti e seguito da decine di cameraman e fotografi. L’appuntamento è fissato alle 14, nello stesso albergo, ma in una sala più grande. “Ma tutte queste foto per un impresentabile?". Sono state queste le prime parole pronunciate  da Nicola Cosentino, escluso dalle liste del Pdl. Dopo aver lasciato la sala in cui era prevista la conferenza stampa, Nicola Cosentino ha raggiunto un altro salone al piano terra dell'albergo sul lungomare di Napoli. Con lui ci sono pochi fedelissimi e alcuni colleghi di partito fra cui i deputati Amedeo Laboccetta, Enzo D'Anna, il senatore Cosimo Sibilia e l'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella. Porte chiuse e all'esterno giornalisti e curiosi. Intanto Berlusconi sul caso ha dichiarato: “Abbiamo dovuto chiedere ai nostri amici e colleghi di rinunciare ad essere presenti nelle liste elettorali perché dei pm politicizzati li avevano attaccati e questo fatto è stato divulgato dai media ed era qualcosa che poteva diminuire il consenso”. 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©
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