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Il leader campano del Pdl conta sul sostegno dei circoli

Cosentino insiste:"Convincerò il partito a candidarmi"


Cosentino insiste:'Convincerò il partito a candidarmi'
13/12/2009, 13:12

NAPOLI - Nemmeno un mese fa aveva detto sicuro:"Ritiro la candidatura solo se me lo chiede il Premier in persona". A distanza di qualche tempo, le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, mettono a dura prova la coerenza e la fede alla parola data dell'oramai ex candidato al governo della regione Campania. Il Primo Ministro ha difatti chiaramente scaricato Nicola Cosentino dichiarando di voler scegliere una "figura esterna alla politica" per la corsa elettorale nella nostra regione e pensando, di fatto, a candidature "alternative" rispetto a quella di Cosentino.
Ma "o' mericano" si trasforma in "o' mastino" e non molla la presa; "nemmeno se mi arrestano" e, da oggi, nemmeno se a decretare la sua non candidabilità è il Presidente del Consiglio in persona. Del resto Cosentino è bravo ad incassare i colpi, anche quando il gancio micidiale proviene da chi magari non si aspettava. Scrollata di testa per riprendersi dal colpo, sguardo sicuro (perchè lui riesce "a guardare più avanti rispetto a tutti gli altri") e tentativo, non si sa se più disperato od ostinato, di far cambiare idea al Premier e all'intero Pdl.
Ma l'aspirante governatore campano non è del tutto solo e, dalla sua, ha la comunque rilevante arma dei sondaggi: nonostante le ultime vicende giudiziarie, infatti, il Pdl in regione pare ancora in significativo vantaggio rispetto all'opposizione e Cosentino ne approfitta per precisare che "siamo in grado, come coalizione, di presentare una squadra all’altezza del compito. Poi spetterà ai cittadini campani decidere" e che "La sinistra ha avuto quindici anni per poter cambiare le cose in questa regione. L’aspettativa di cambiamento è forte e noi la stiamo interpretando al meglio. Vinceremo a prescindere dal candidato". Dalla sua, il politico originario di Casal di Principe, non ha solo gli indici di gradimento ma, cosa probabilmente ancora più importante, il sostegno di quella larga maggioranza della Camera che ha votato "no" alla richiesta d'arresto fatta dai giudici. C'è solo da sperare, a questo punto, che se Cosentino riuscirà nella difficile impresa di candidarsi senza però esser capace di prendere abbastanza voti, alla fine, non dichiarerà:"
Tenterò di far cambiare idea agli elettori che non mi hanno votato". Battute a parte, data la sua ostinazione, non ci sarebbe poi tanto di che stupirsi; o no?

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di Germano Milite
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