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Anche senza Fli, la maggioranza raggiunge i 308 voti

Cosentino: no della Camera all'uso delle intercettazioni


Cosentino: no della Camera all'uso delle intercettazioni
22/09/2010, 13:09

ROMA - Non c'è stata storia oggi alla Camera. Con 308 sì e 285 no alla proposta del relatore Nino Lo Presti (Fli) è stata negata alla magistratura - come è prassi del Parlamento - la possibilità di utilizzare, nelle indagini a carico di Nicola Cosentino, delle intercettazioni telefoniche come prove. Durante le dichiarazioni di voto, Pdl e Lega Nord hanno annunciato che avrebbero negato l'autorizzazione; Idv, Pd, Fli ed Udc avevano detto il contrario. Ma il Pdl aveva la sua arma, da sfoggiare: il voto segreto. Infatti una quindicina di voti dell'opposizione sono stati dati a favore di Cosentino, capovolgendo l'esito della votazione. I calcoli sono facili: 201 del Pd presenti, più 24 dell'Idv, 31 dell'Udc, 33 di Fli e 7 dell'Api fanno 296 voti. Poi bisogna considerare che tra i partiti minori, qualche voto sicuramente è stato dato insieme all'opposizione. DI conseguenza la domanda inevitabile è: sono i primi effetti della campagna acquisti che Berlusconi sta conducendo all'interno della Camera?
Inoltre bisogna considerare le assenze strategiche di 36 deputati, che hanno abbassato il quorum a meno di 300 voti, agevolando senz'altro la maggioranza. Tra questi 12 sono del Pdl - tra cui Silvio Berlusconi e Mara Carfagna, che comunque votano molto raramente - e 5 della Lega Nord. Otto sono gli assenti dell'Udc, tra cui i quattro siciliani che hanno annunciato di volersi allontanare dal partito; cinque del Pd, tra cui Massimo D'Alema; due di Noi-Sud, uno dell'Api, Lombardo dell'Mpa e Americo Porfidia, del Gruppo Misto.

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di Antonio Rispoli
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