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Confronto ed indiscrezioni sul totocandidato

Cosentino non ci sarà. De Luca e Caldoro in campo?


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Cosentino non ci sarà. De Luca e Caldoro in campo?
12/12/2009, 20:12

NAPOLI - Il deputato Stefano Caldoro ed il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Sono i due probabili candidati che si sfideranno alla prossima tornata elettorale delle regionali in Campania. Nemici politici ma ieri seduti a fianco a fianco all’hotel Royal Continental di Napoli dove hanno partecipato ad un incontro organizzato dal partito popolare Europeo sul tema “in Europa, il Mezzogiorno, credito, fiscalità di vantaggio e zone franche”. De Luca punta tutto il suo successo politico sulla guerra frontale a Napoli e ad Avellino, a Bassolino e a De Mita, che nonostante le sue previsioni continuano ad essere parte decisiva della politica campana. Caldoro invece preferisce aspettare indicazioni direttamente dal premier Berlusconi.

NAPOLI – Nicola Cosentino
non si presenterà alle elezioni regionali di marzo. La sua candidatura, aveva detto il sottosegretario all’Economia, dipendeva dalle scelte del partito, aggiungendo che l’unica persona che avrebbe potuto convincerlo a fare un passo indietro era Silvio Berlusconi. Il premier, nel corso di un incontro con i giovani del Partito popolare ieri sera, aveva messo la parola fine alla querelle affermando che il candidato per la Campania sarebbe stato scelto pescando all’esterno della politica: indi, ko per Cosentino. “Ci saranno delle sorprese”, aveva aggiunto Berlusconi. Per ora, ci sono solo i dissidi interni da regolare.

Nei corridoi della politica regionale l’esclusione di Cosentino era già nell’aria, ben prima delle inchieste giudiziarie che lo hanno travolto nelle ultime settimane. Ed era già pronto anche il nuovo nome: Stefano Caldoro. L’ipotesi però, alla luce delle dichiarazioni di Berlusconi, perde consistenza. Una scelta che ha già fatto scattare in piedi Franco De Luca, parlamentare del Pdl. “Se Cosentino non è in campo il candidato proposto da Berlusconi è Stefano Caldoro, - ha dichiarato, - non ci sono esterni alla politica ma solo scelte politiche. Un no a Caldoro per noi ex Dc/Psi sarebbe il rompete le righe”. Una dichiarazione che, più che un chiarimento, sembra quasi un’imposizione. Il messaggio è chiaro: se non si candida Consentino, si deve candidare Caldoro; in caso contrario, il rischio di parecchie defezioni nel partito è quanto mai verosimile.

I PRIMI NOMI DEL TOTOCANDIDATO – Berlusconi non ha voluto fare nomi, ma ha lasciato intendere che il candidato dovrà essere in quota a Fi e preferibilmente non espressione della politica ma della società civile. All’ombra del Vesuvio, quindi, la corsa è apertissima e ci sono tutti gli ingredienti per dare il via ad un Totocandidato. I nomi che più si rincorrono, tra indiscrezioni senza conferma e ipotesi più o meno verosimili, sono cinque: Giovanni Lettieri, presidente uscente degli industriali di Napoli; Arcibaldo Miller, capo dell’ispettorato del ministero della Giustizia; Stefano Caldoro, esponente del nuovo Psi; Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del Consiglio all’emergenza rifiuti; Edoardo Cosenza, attuale preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli (nella foto).
Ognuno con i propri pro e contro. Se la candidatura di Caldoro potrebbe tenere unito il partito, infatti, è probabile che il Cavaliere si orienti verso Miller: in un terra dove si combatte notte e giorno la camorra, scegliere proprio un magistrato (anche alla luce delle diatribe tra il premier e la magistratura) avrebbe un impatto simbolico molto forte. Buone possibilità anche per Guido Bertolaso, in procinto di lasciare la guida della Protezione Civile e pupillo del premier, suo uomo di fiducia nella gestione delle emergenze. Per quanto riguarda Gianni Lettieri, ipotetici allibratori potrebbero consigliare di puntare qualche euro anche su di lui: il 21 ottobre 2008, nel corso di una assemblea degli imprenditori a Napoli, Berlusconi disse che “il Pdl sarebbe fierissimo di avere Lettieri come nostra proposta alla guida delle prossime elezioni”, strizzando l’occhio anche per le amministrative. Il vero asso nella manica, però, potrebbe essere Edoardo Cosenza.

LA RISPOSTA DEL CENTROSINISTRA – Sono in via di definizione anche gli accordi per la candidatura alla Regione post-Bassolino da parte del centrosinistra. Per ora i nomi che circolano, ancora senza nessuna ufficializzazione, sono quelli di Ennio Cascetta, uomo di fiducia di Antonio Bassolino, e di Enzo De Luca, attuale sindaco di Salerno. Anche in questo versante, però, potrebbero esserci delle sorprese.

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di Nico Falco e Vincenzo Rubano
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