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Per Cesaro è il candidato naturale, ma per il Pdl è già out

Cosentino non sarà il candidato alla Regione. O forse si?


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Cosentino non sarà il candidato alla Regione. O forse si?
19/12/2009, 14:12

NAPOLI - “Cosentino è il nostro candidato naturale alla presidenza della Regione Campania, è la preferenza del territorio. Chiaramente sarà il Pdl a livello nazionale a scegliere cosa fare. Il progetto, quello che avremmo portato avanti con Nicola Cosentino, rimane però lo stesso. Bisogna voltare pagina”.
Le parole di Luigi Cesaro, presidente della Provincia, non lasciano spazio a fraintendimenti. Il candidato era lui, era tutto già scritto: Nicola Cosentino, attuale sottosegretario all’Economia. L’indagine per rapporti con la camorra ed i pentiti che lo accusano di essere il referente politico del clan dei Casalesi, però, hanno scombussolato i piani: spazio ad un altro candidato.
Il testa a testa per la poltrona di candidato del centro destra alle prossime elezioni regionali è , al momento, quello fra il deputato Stefano Caldoro e il presidente degli industriali Gianni Lettieri.
E Nicola Cosentino cosa ne pensa? Lo abbiamo intervistato quest’oggi a margine della conferenza indetta da Alleanza di Popolo (Noi Consumatori, Partito Pensionati e Alleanza Democratica) che ha deciso di sostenere il Pdl per, così recitava il titolo dell’incontro, “strappare la Regione Campania a Bassolino e al centrosinistra”.
Cosentino ha rilasciato dichiarazioni molto caute: “Il candidato del Pdl per le prossime elezioni sarà espresso dal coordinamento nazionale del Popolo della Libertà e dal suo Presidente Silvio Berlusconi. L’importante è che si svolti in maniera netta, che si tagli col passato”.
Nel Pdl si dà dunque per scontato il passo indietro del coordinatore regionale: e se il 30 dicembre la Cassazione si pronunciasse in favore dell’innocenza di Cosentino? A questo punto le parole di Cesaro chiuderebbero il cerchio: Cosentino candidato naturale, preferenza espressa dal territorio.

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di Davide Schiavon
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