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Il sottosegretario pronto a lasciare se condannato

Cosentino: silenzi della sinistra per minare elezioni


Cosentino: silenzi della sinistra per minare elezioni
31/01/2010, 17:01

NAPOLI – Non si parla dei problemi giudiziari del centrosinistra per minare le elezioni, per tentare di cambiare un risultato che è già nell’aria gettando cattiva luce sul centrodestra. E’ il parare di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. A margine della conferenza stampa che si è svolta ieri nella sede del partito a Napoli, in presenza del capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, Cosentino non ha risparmiato stilettate al centrosinistra, parlando anche delle proprie vicende giudiziarie.

“E’ strano, - ha detto Cosentino, - che non si accendano gli stessi riflettori su chi è stato protagonista dello sfascio di questa regione”. Il riferimento, chiaro, è alle indagini della magistratura sulle punte di diamante dell’attuale maggioranza di governo Campana, compreso il governatore Bassolino e il candidato che si presenterà alle prossime elezioni regionali, Vincenzo De Luca. “Mi chiedo, - ha continuato il sottosegretario all’Economia, - perché non si parla dei processi di Bassolino, di colui che ha speso migliaia e migliaia di miliardi, e si parla poco di De Luca che sembra essere uno di quelli che ha diversi problemi con la giustizia, problemi che noi gli auguriamo di superare, ma certamente non può essere lui ad alzare la mano per essere completamente immune da vicende di questo genere”. I silenzi, secondo il coordinatore regionale del Pdl, hanno uno scopo ben preciso: la “volontà di minare un risultato elettorale che ormai i cittadini campani hanno già deciso: via i protagonisti del centrosinistra”.

Parlando delle proprie vicende giudiziarie, invece, Cosentino si è detto pronto a lasciare la vita politica se dovesse essere ritenuto “responsabile di qualcosa”. “Noi, - ha spiegato, - siamo garantisti sempre, si continua a parlare del caso Cosentino e io mi sono affidato al giudice naturale al quale mi rimetto per le decisioni, ma sono assolutamente estraneo alle cose che mi vengono contestate”. Sulla bocciatura del ricorso al provvedimento di arresto, decisa dalla Cassazione, Cosentino ha spiegato: “La Cassazione è giudice di legittimità e non di merito e, pertanto, si è espressa sulla procedura posta in essere dalla magistratura, procedura che ha ritenuto corretta”.

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di Redazione
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