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Cosentino telefona Lettieri, ma il partito non lo vuole


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Cosentino telefona Lettieri, ma il partito non lo vuole
12/07/2009, 11:07

Giornata di chiarimenti nel PDL tra il presidente di Confindustria Napoli, Gianni Lettieri, ed il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino dopo le voci diffuse dalla stampa su un trattamento poco amichevole dell’area politica del PDL nei confronti dell’imprenditore noto per essere uomo di Montezemolo e quindi molto ben voluto dal Cavaliere. Cosentino ha telefonato Lettieri assicurandogli che nessuna trappola gli è stata tesa dal Partito ed ha preso le distanze da quanto detto nei suoi confronti da Mastella. Proprio durante la presenza del presidente di Confindustria Napoli, l’ex guardasigilli non gli risparmiò accuse di trasformismo. Se Cosentino ha assicurato una sorta di pace politica, Rotondi ha incalzato quanto detto da Clemente Mastella domandando all’aspirante candidato alla presidenza della Regione il perché questi non fosse ancora iscritto al partito.
Una spiegazione che trova nel comportamento di Lettieri degli ultimi anni una situazione di incerta appartenenza politica. Promulgatogli l’incarico per altri 2 anni alla presidenza di Confindustria Napoli, Lettieri ha avuto molti rapporti con la Regione Campania per salvaguardare le proprie aziende. Proprio l’assessore Gabriele ha ammesso di aver erogato 9,5 milioni di euro a società facenti capo a Gianni Lettieri. I politici del partito non vogliono e non credono sia necessario trovare un altro Berlusconi, anche perché non è cosa facile, e quindi preferiscono dare continuità all’asse Cesaro-Cosentino ai quali si è aggiunto Mastella: disoccupato da incarichi istituzionali e quindi scalpitante per candidarsi alla poltrona di sindaco di Napoli. Gli industriali fanno sapere che Lettieri è persona loro gradita, e non escludono di dargli un sostegno concreto in caso di candidatura. Molti sono gli esempi di politici-imprenditori schierati in ambedue le fazioni di destra e di sinistra: Illy, Soru, Prestigiacomo, Brambilla e molti altri.

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di Livio Varriale
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