Politica / Politica

Commenta Stampa

Tagliati trasferimenti alle regioni sprecone

Costi della politica, il Cdm approva il decreto

Stretta su retribuzioni consiglieri e finanziamenti gruppi

Costi della politica, il Cdm approva il decreto
05/10/2012, 09:53

ROMA – Il Consiglio dei Ministri ha varato ieri sera il decreto per i tagli agli enti locali. Diverse le novità introdotte per “regolare” la politica.

I compensi dei consiglieri e degli assessori, ad esempio, vengono regolati in modo che non eccedano il livello di retribuzione riconosciuto dalla Regione più virtuosa. Il provvedimento, vieta il cumulo di indennità ed emolumenti e taglia il numero di consiglieri e assessori applicando il decreto anticrisi 138 del 2011. La riduzione dovrà essere realizzato entro 6 mesi dall'entrata in vigore del dl, ad esclusione delle Regioni in cui è prevista una tornata elettorale per le quali il limite verrà applicato dopo le elezioni.

E guai a non seguire le disposizioni del decreto: è prevista una sanzione con un taglio fino all'80% dei trasferimenti dello Stato, eccetto che su sanità e trasporto. E’, tra l’altro, previsto anche previsto lo scioglimento del Consiglio per gravi inadempienze di legge.

I finanziamenti e le agevolazioni in favore dei gruppi consiliari, dei partiti e dei movimenti politici vengono decurtati del 50% e adeguati ai livello della Regione più virtuosa. Sono, inoltre, stati aboliti i finanziamenti ai gruppi composti da un solo consigliere.

E proprio sulle spese dei gruppi consiliari arriva un meccanismo di trasparenza che prevede la tracciabilità, oltre al controllo della Corte dei Conti e della Guardia di Finanza.

Ancora sindaci e presidenti di provincia che hanno contribuito al dissesto non sono candidabili per 10 anni a numerose cariche tra cui quelle nelle Giunte e nei consigli e nel Parlamento.

Misura, questa, che ha provocato la reazione del presidente dell'Anci, Graziano Del Rio: “Allora andrebbero sanzionati allo stesso modo quei ministri che hanno portato il debito pubblico italiano a 2 mila miliardi di euro”, ha replicato.

Soddisfazione per il decreto passato in Consiglio dei Ministri è stata espressa dal premier Mario Monti, il quale ritiene  il provvedimento come un modo per dare una nuova immagine all’Italia: “Possiamo immaginare quale effetto può avere sull'immagine dell'Italia quando si verificano episodi di evasione fiscale o corruzione – ha commentato il Professore - che può pensare un cittadino straniero quando vede scorrere certe immagini di festini inqualificabili sulla televisione? Per l'Italia è un danno incalcolabile. Gli scandali legati allo sperpero di spese per la politica fanno parte di un’Italia vecchia che preferiremmo non vedere in futuro”, ha concluso Mario Monti. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©