Politica / Regione

Commenta Stampa

Il governatore favorevole all'utilizzo dell'energia atomica

Cota cambia idea sul nucleare e dice si alla legge 99


Cota cambia idea sul nucleare e dice si alla legge 99
04/06/2010, 00:06

ROMA- "Nè io, nè Cota, né Formigoni vogliamo il nucleare"; queste parole, chiare ed inequivocabili, le pronunciò Renata Polverini  a soli tre giorni dal cruciale voto per le regionali. La neogoverantrice del Lazio, insieme al nuovo numero uno piemontese Roberto Cota ed al praticamente eterno presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, si era dunque proclamata più volte assolutamente contraria al riutilizzo dell'energia nucleare nella penisola.
Ebbene, il primo cambio di programma con relativa promessa elettorale clamorosamente infranta, lo opera proprio quello che dovrebbe essere il più puro ed irriducibile dei tre, ovvero il leghista Cota. Il nuovo governatore del Piemonte, infatti, ha già annunciato di voler ritirare un ricorso della regione che fu presentato nel 2009 e che si scagliava proprio contro la legge 99 (quella che impone il ritorno al nuclerare e che impedisce alle regioni di opporsi alla localizzazione di una centrale nel proprio territorio).
A denunciare il cambio di rotta del rappresentante del Carroccio è il responsabile campagna Nucleare di Greenpeace Andrea Lepore:"Cota ripete la tipica storia : fa il voltagabbana dopo le elezioni. Prima fa credere ai cittadini che non avranno il nucleare e dopo le elezioni cambia le carte in tavola. A questo punto – si chiede Lepore - ci chiediamo cosa diranno gli altri due del trio (Formigoni e Polverini) che si erano dichiarati contro il nucleare prima delle elezioni. Siamo curiosi di sapere se hanno già cambiato idea o se continuano a dichiararsi contrari al nucleare".
Ma quale sarà la località designata per la nuova centrale? Stando alle possibilità esposte dall'Amministratore delegato di Enel Fulvio Conti, una dei tre siti reputati idonei è sicuramente Trino Vercellese. Una buona notizia per gli abitanti del luogo che hanno votato un antinuclearista dichiarato e che si ritravano, dopo la vittoria di quest'ultimo, a dover ospitare a pochi passi da casa un struttura per lo sfruttamente dell'energia atomica. La Lega Nord, per l'ennesima volta, non si dimostra diversa in quanto a coerenza rispetto a tutti gli altri tanto criticati partiti.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©