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"Lo coprimermo ma senza sacrificare servizi e piano lavoro"

Cota:"La Bresso ci ha lasciato un buco di 500 milioni"


Cota:'La Bresso ci ha lasciato un buco di 500 milioni'
31/05/2010, 21:05

TORINO - Non ha dubbi riguardo la consueta "pesante eredità" lasciata dalle precedenti amministrazioni. Anche per Roberto Cota, neo governatore del Piemonte, c'è infatti un bilancio dissestato con il quale fare i conti e la colpa, come tradizione staffettistica politica vuole, è della precedente coalizione che ha governato il territorio. "La Regione si trova con un pesante buco, oltre 500 milioni che mancano all’appello sul bilancio 2010 e che dovremo trovare tagliando tutti gli sprechi - sostiene infatti Cota -. È la situazione che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione di centrosinistra ed è mio dovere denunciarla per non esserne corresponsabile".
Alla conferenza stampa riservata ai giornalisti, il leghista snocciola alcuni dati riguardanti gli enormi sprechi favoriti dalla precedente amministrazione di centrosinistra:"La condizione in cui ho trovato i conti - ha affermato - mi ha molto colpito. Più si va a fondo e più si trovano sprechi, come i 33 mila euro al mese pagati per avere una sede di rappresentanza della Regione Piemonte a Roma, o come gli oltre 22 milioni in quattro anni dati come parcella all’architetto Massimiliano Fuksas per progettare il nuovo palazzo regionale a Torino. Per coprire il buco dovremo compiere tagli consistenti. Ci stiamo lavorando e ci riusciremo, ma senza toccare i servizi e senza rinunciare al piano straordinario per il lavoro che stiamo per varare. E anche senza mettere a rischio la Sanità".
Dato lo stato d'emorragia economica nel quale sembra versare la regione, l'assessore al bilancio Giovanna Quaglia intende garantire prima di tutto una certificazione esterna dei conti proprio a partire dal bilancio del 2009. Il tutto, come si legge anche su "La Stampa", per scongiurare ogni guerra di cifre tra la Bresso e Cota e favorire maggiora trasparenza nella gestione dei fondi pubblici.
"Il quadro dei possibili tagli - ha precisato l'assessore - dovrebbe essere presentato dagli assessorati entro domani. L’obiettivo è portare la bozza del Bilancio di assestamento in I Commissione per la discussione venerdì. Il margine di manovra per quest’anno è limitato a circa un miliardo e 600 milioni, sui 16 miliardi di budget complessivo dell’ente. È questa infatti la somma dei fondi stanziati ma non ancora impegnati sui quali si può lavorare".
Ma come è stato effettuato il conteggio totale dei 500 milioni di "buco" che ci sarebbero da colmare? Quaglia ha spiegato che si sono tenuti in considerazione i 180 milioni di risorse statali da reimpostare, 157 milioni emersi analizzando i conti della Sanità, 90 milioni di oneri finanziari che risultano tolti dal bilancio 2009 e non inseriti in quello del 2010, 75 milioni provenienti dai fondi europei Fas destinati allo sviluppo che non potevano essere susati per la spesa sanitaria, 15 milioni mancanti per la finanziaria regionale Finpiemonte, e 16 milioni per il consiglio regionale.

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di Germano Milite
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