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Cresce la povertà. Paternostro (PPI): “il governo è inerte”


Cresce la povertà. Paternostro (PPI): “il governo è inerte”
18/10/2011, 15:10

Il nuovo rapporto Caritas-Zancan sulla povertà ed esclusione sociale conferma la crescita, rispetto all’anno precedente, della povertà relativa.
La crisi economica ha cancellato certezze – ha dichiarato la Vicesegretaria del Partito Pensionati per l’Italia Anna Paternostro – e messo in forse il futuro di milioni di italiani, i giovani non progettano più il loro futuro ma vivono alla giornata o cercano maggiore sicurezza emigrando all’estero.
Le famiglie con tre o più figli sono quelle più in difficoltà perché quando si può contare su un solo reddito, o il reddito è spartito per la perdita del posto di lavoro del capo famiglia, sprofonda nell’indigenza più totale.
La povertà cresce ma il Governo sembra non accorgersene – ha proseguito PATERNOSTRO – e non vara adeguati provvedimenti a sostegno delle famiglie e di chi è in difficoltà.
Il diritto al lavoro è un punto interrogativo per donne, giovani e disabili e assicurare un futuro dignitoso a questi cittadini deve essere la sfida di questo e dei prossimi Governi – ha rimarcato PATERNOSTRO – proprio per non creare una massa di emarginati che metterebbe in forse qualsiasi sviluppo del Paese e qualsiasi ripresa economica.
Uscire dalla povertà deve essere possibile – ha concluso PATERNOSTRO – e la collettività nazionale deve agevolare la ripresa economica delle famiglie e dei singoli, proprio nell’interesse dell’intero Paese che deve risolvere, una volta per tutte, il problema povertà ed emarginazione sociale: solo così l’Italia potrà riprendere il cammino verso una crescita economica e sociale che sembra essersi interrotto.

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di Redazione
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