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Crisi: appelli a un’unità non preventivamente “ridotta”


Crisi: appelli a un’unità non preventivamente “ridotta”
05/08/2011, 10:08

"In riferimento alla grave crisi economica, finanziaria e politica, e ai conseguenti appelli all’unità e alla richiesta di contributi da parte di tutti lanciati dai massimi esponenti istituzionali italiani - fra i quali spicca alto l’accorato ed apprezzato appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano -, spiace vedere poi che nei fatti continuino a persistere atteggiamenti di discriminazione nei confronti delle sole componenti astensionistiche politiche dell’elettorato.

Il mancato coinvolgimento di esse nel dibattito politico-istituzionale costituisce un grave sopruso nei confronti del popolo sovrano italiano, chiamato invece nella sua interezza a contribuire coi suoi sacrifici alla ripresa economica e al risanamento della finanza pubblica.

Tale paradosso, inoltre, assume contorni ben più gravi e inquietanti per la nostra democrazia se si pensa che, attualmente, le componenti astensionistiche dell’elettorato rappresentano più della metà degli elettori italiani.

Alle Istituzioni tutte, ma soprattutto a quelle governative impegnate a organizzare “tavoli di concertazione” con le parti sociali, la CVDP - unico movimento astensionista politico italiano pur riconosciuto a livello istituzionale, fa pesare l’esclusione subita come <<una mancanza voluta di un’apertura pluralistica del Governo>> nei confronti delle componenti maggioritarie della società.

Ciò, finisce per sminuire ulteriormente la stessa rappresentatività delegata al Governo, con pesanti ripercussioni per la sua autorevolezza già di per sé gravemente limitata e compromessa.

Gli appelli annunciati all’unità e al contributo di tutti gli italiani non siano semplici proclami senza senso, ma siano corredati da quella disponibilità effettiva e aperta a un confronto reale che può emergere solo dalla preventiva considerazione e rispetto verso tutti.". Così una nota stampa a cura della CVDP (Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa), movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare.

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di Redazione
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