Politica / Politica

Commenta Stampa

"Mi candido a ministro dell’Economia con Alfano premier"

Crisi, Berlusconi a colloquio da Monti: “Incertezza assoluta”

Incontri a palazzo Chigi: alle 19:00 è la volta di Bersani

Crisi, Berlusconi a colloquio da Monti: “Incertezza assoluta”
26/06/2012, 16:06

ROMA - Giorni d’affanno per il presidente del Consiglio Mario Monti, che, stretto fra le fibrillazioni della maggioranza e i diktat di Berlino, sale al Colle, si sente con il presidente americano Barack Obama e decide di incontrare le forze della coalizione che lo sostengono. Dopo l’incontro di ieri con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, colloquio nel corso del quale l’inquilino del Colle è stato informato sullo stato di salute della maggioranza e sui prossimi appuntamenti europei, oggi il Professore ha incontrato lo stato maggiore del Pdl, che ha visto schierato tra i rappresentanti del partito Silvio Berlusconi. Alle 19:00 sarà la volta del Pd con Pierluigi Bersani, mentre per quanto riguarda l’Udc di Pierferdinando Casini, l’incontro quasi sicuramente sarà dopo il Consiglio europeo. Questo giro di consultazioni sembra nascere da una esigenza: cercare coesione nella maggioranza e sondare gli umori e le reali intenzioni dei leader dei partiti di maggioranza prima del summit di Bruxelles.

L’INCONTRO MONTI – BERLUSCONI
“Abbiamo mangiato bene” ha detto Berlusconi ai cronisti che gli chiedevano come fosse andato l’incontro con il premier. “Abbiamo riportato a Monti le inquietudini del gruppo - ha poi detto -. Voteremo la fiducia nonostante condividiamo il parere del presidente di Confindustria su questa legge”. Queste le parole dell’ex premier al termine dell’incontro a palazzo Chigi. Dopo aver ascoltato Monti, Berlusconi spiega di aver provato una “sensazione di indeterminatezza sulle proposte che l'Italia farà” al Consiglio Ue del 27 e 28 giugno. I vertici del Pdl sono stati i primi protagonisti del confronto tra il premier e le forze della maggioranza: “Adesso andiamo ancora avanti – ha detto l’ex premier - Vi prego di usare toni pacati e consapevoli della responsabilità che in questo momento abbiamo. Se togliessimo la fiducia adesso al governo dovremmo preparare gli elettori al voto, oltre allo sconcerto che la crisi creerebbe”. “A Bruxelles - ha sottolineato l’ex premier- hanno definito “catastrofique la chute du governement Monti”. Ma in futuro, “mi candido a fare il ministro dell'Economia in un governo guidato da Angelino Alfano” ha detto Silvio Berlusconi ai parlamentari del Pdl.

LA TELEFONATA DI OBAMA
Il presidente degli Usa, Barack Obama, in serata ha chiamato Monti per manifestare l’apprezzamento degli Stati Uniti per l’impegno italiano sia sul risanamento dei conti e sul risanamento dell’euro, sia per quanto riguarda la presenza politica in campo internazionale, con riferimento particolare all’Afghanistan e alle recenti vicende siriane. Inoltre, il presidente Obama si è informato sulle prospettive dell’eurozona a pochi giorni dal consiglio europeo del 28 e 29 giugno. “Il capo di stato americano - comunica Palazzo Chigi - segue con attenzione l’impegno del governo italiano per facilitare il consenso in Europa sulle politiche per la crescita e la stabilizzazione del mercato dei titoli di debito pubblico”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©