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L'opposizione continua a non fidarsi

Crisi, Berlusconi sente la Merkel e convoca i ministri

Centro della telefonata:l'analisi della situazione economica

Crisi, Berlusconi sente la Merkel e convoca i ministri
01/11/2011, 20:11

ROMA - Dopo il crollo della Borsa e le fibrillazioni nell’Unione Europea alla vigilia del G20, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha anticipato il suo rientro a Roma. “Non c’è tempo da perdere”, ha ribadito il Premier comunicando la sua decisione di convocare per questa sera un vertice con i ministri per accelerare le decisioni sulle misure da adottare. Ecco perché, una volta atterrato a Ciampino, si è diretto subito a Palazzo Chigi dove è arrivato poco dopo le 17 senza la consueta tappa a Palazzo Grazioli. Già questa mattina, la presidenza del Consiglio aveva fatto sapere che il Premier stava seguendo l'evoluzione dei mercati finanziari tenendosi in stretto contatto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Una volta rientrato a Palazzo Chigi, il Premier ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il Cancelliere tedesco, Angela Merkel: al centro della telefonata l'analisi della situazione economica e finanziaria che si è venuta a creare a seguito alla proposta del premier greco, Papandreu di indire un referendum sul piano di aiuti in arrivo dall'Unione Europea. Il presidente Berlusconi ha confermato al Cancelliere tedesco, la ferma determinazione del governo italiano di introdurre in tempi rapidi le misure definite con l'Agenda europea. Insieme, hanno poi concordato di avviare nelle prossime ore strette consultazioni in vista dell'imminente vertice G20 di Cannes. E dopo aver terminato il discorso telefonico con il Cancelliere tedesco, il Premier ha contattato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per aggiornarlo sulla situazione e sulle misure che il governo intende adottare in tempi rapidi. Non si esclude che il Premier possa convocare un Cdm prima del G20 di giovedì: forse già domani pomeriggio. Tuttavia, fonti ministeriali riferiscono che al momento non è ancora arrivata alcuna convocazione. Non si fidano le opposizioni, che continuano a chiedere un passo indietro del governo.

 

 

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di Rossella Marino
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