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Crisi Campania, Anna Rea: “Caldoro trasformi in azioni concrete il patto per lo sviluppo”


Crisi Campania, Anna Rea: “Caldoro trasformi in azioni concrete il patto per lo sviluppo”
16/12/2011, 10:12

Indicizzazione delle pensioni, liberalizzazioni, costi della politica: ciò che è stato fatto dal Governo Monti, nonostante le ultime modifiche, non basta, è un segnale troppo debole per un Paese che è fermo con i consumi e la crescita: è quanto ha affermato Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, stamattina nel corso del Comitato centrale del sindacato di varco Pisacane, alla presenza delle Camere Sindacali provinciali e di tutte le categorie.
E’ vero che la manovra è necessaria, ma la modifica delle pensioni, prima con Berlusconi e poi con Monti, serve, in maniera ragionieristica, solo a fare “cassa”, ignorando il patto generazionale: infatti, da un lato si negano ai lavoratori che dovrebbero andare in pensione i diritti già acquisiti e ai giovani lo spazio occupazionale, i quali si ritrovano a 35 anni ancora in cerca di un lavoro dignitoso e senza solide prospettive per il futuro. Dopo il rigore e i tagli, afferma Rea, servono azioni incisive per la crescita e lo sviluppo, specie nel Sud ed in Campania, dove ci auguriamo che la giunta Caldoro trasformi in azioni concrete l’intesa sullo sviluppo nella nostra regione.
Nella nostra regione, a parte lo spiraglio apertosi con la produzione della nuova Panda e l’inaugurazione del polo ferroviario nel nolano, c’è una crisi che sta smantellando interi settori e la lentezza delle decisioni della Regione o la mancanza di progetti da presentare nei tempi giusti non aiutano: non bastano le delibere, chiosa il leader UIL, è necessario che ad esse seguano le risorse. L’America’s cup, come il forum delle culture, doveva essere l’occasione importante per il rilancio della città di Napoli, invece, ancora una volta i tempi si prolungano, le responsabilità si delegano ad altri e le risorse si disperdono, continua Rea, tra la speranza che Monti invii un commissario per la Kermesse velica e si faccia una trattativa privata.
Intanto, ci auguriamo che il Sindaco De Magistris, nella gestione della crisi, allarghi il suo sguardo all’interesse generale e comunichi con tutti, non solo con le minoranze politiche e sindacali.
E infine, l’affondo di Anna Rea è sull’emergenza rifiuti: si spendono fior di quattrini per inviare la nostra spazzatura in Olanda, si dice no al termovalorizzatore, mentre la raccolta differenziata registra le percentuali dell’ “epoca Jervolino” e si è ben lontani dall’attuazione del ciclo completo dei rifiuti.
Il Sindacato, si è sottolineato nel corso del Comitato centrale, sta portando avanti i presidi quotidianamente e si sta preparando per lo sciopero del 19 del pubblico impiego, per aprire nuovi spiragli nella manovra del Governo.

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di Redazione
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