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Crisi, Camusso: "Paese vicino a punto di rottura"

Il segretario della Cgil interviene in un convegno a Milano

Crisi, Camusso: 'Paese vicino a punto di rottura'
11/05/2012, 19:05

I sindacati sono pronti a scendere in piazza il 2 giugno contro la politica del governo. Lo ribadisce il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine di un convegno a Milano sulle donne. ''Il paese vive una straordinaria difficolta' e siamo vicini a un punto di rottura”, spiega la sindacalista, secondo la quale ormai le persone non vedono più prospettive sul piano del reddito e del lavoro. Pertanto “è necessario invertire rapidamente una tendenza che è stata solo rigorista e di peggioramento delle condizioni del lavoro”, dichiara la Camusso. Il segretario della Cgil chiarisce che bisogna “distinguere l’attentato dalla situazione del paese” e che “in queste situazioni bisogna fare attenzione al linguaggio, ma soprattutto bisogna non dare loro una patente che non hanno, cioè quella di essere rappresentanti di un disagio sociale”. Susanna Camusso si riferisce agli episodi relativi all’attentato all’ad di Ansaldo Energia e alle contestazioni nei confronti dei funzionari di Equitalia, per i quali non ci può essere “nessuna ragione o giustificazione”. “Come sempre, conclude la sindacalista, “in questa situazione bisogna fare attenzione anche al linguaggio e bisogna distinguere tra quello che sta succedendo nel Paese e questi episodi. Penso che forme come quelle che si sono verificate in queste ultime ore non hanno nessun fondamento sociale, nessuna ragione di giustificazione. Tuttavia sono il segno di una necessità di alzare la guardia e fare attenzione affinché nessuno inquini con queste forme un dibattito difficile che va fatto con la serenità necessaria”.

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di Maria Grazia Romano
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