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Crisi di Governo al Quirinale, l’analisi di Soldà


Crisi di Governo al Quirinale, l’analisi di Soldà
16/11/2010, 17:11


ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, convocherà in giornata i presidenti della Camera e del Senato per verificare la continuità, o meno, dell’attività parlamentare messa in crisi dopo le dimissioni presentate dai ministri di Futuro e Libertà. Di fronte a tale situazione, la soluzione auspicata dal PDL, riunitosi ieri ad Arcore, è quella di andare avanti per ultimare i lavori sulla finanziaria e sul federalismo. Nelle previsioni della maggioranza, un’altra possibilità è data dallo scioglimento della Camera e dalla convocazione delle elezioni qualora il Governo ottenga il via libera dal Senato. In caso contrario, si potrebbe verificare ciò che invece spera l’opposizione, ovvero la mozione di sfiducia e la fine del berlusconismo. “Quello che stiamo osservando negli ultimi mesi è inaudito, dichiara Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, analizzando la crisi politica in cui versa il Paese. “Alle problematiche inerenti a una maggioranza ormai incapace di governare – prosegue Soldà – si aggiungono le richieste degli italiani i quali chiedono una nuova legge elettorale, che in questi ultimi anni è mancata, inibendo, così, la scelta della preferenza parlamentare ed eliminando di fatto quel rapporto storico tra cittadini-elettori e parlamento. Comunque sia – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – le parole del presidente Napolitano saranno sagge. Per non portare danni alla macchina dello stato bisognerebbe approvare prima il patto di stabilità, che tutti vogliamo, ma subito dopo il voto”.

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di Redazione
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