Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Berlusconi riferirà prima alla Camera e poi al Senato

Crisi, il governo fa retromarcia: incontra le parti sociali

Tavolo di incontro giovedì: non ci sarà l’opposizione

Crisi, il governo fa retromarcia: incontra le parti sociali
01/08/2011, 21:08

ROMA - Alla fine il Consiglio dei Ministri ha deciso: Silvio Berlusconi farà una breve dichiarazione mercoledì 3 agosto, prima alla Camera dei Deputati e poi al Senato, per riferire sulla situazione economica e sui provvedimenti del governo. Su cosa dirà il premier, si possono accettare scommesse: tanto i suoi discorsi sono tutti uguali.
Ma questo non basta all'Italia dei Valori, che ha chiesto, attraverso il deputato Massimo Donadi, le dimissioni del governo ed elezioni anticipate a novembre "come in Spagna". Perchè, aggiunge, "quando in un Paese c’è un governo delegittimato, privo di credibilità internazionale e impantanato come questo, le elezioni sono una buona notizia per i mercati finanziari".
Intanto il governo ha annunciato che non ci sarà, come richiesto da più parti, alcun tavolo unico tra governo, parti sociali ed opposizioni. Ma il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha annunciato per giovedì mattina un incontro con le parti sociali, mentre l'incontro tra le parti sociali e l'opposizione è fissato a giovedì pomeriggio.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 21:02
Alla fine il governo ha ceduto: l’incontro con le parti sociali in materia di crisi economica si farà ed è stato fissato per giovedì. Sarà quella l’occasione in cui i rappresentanti dell’esecutivo incontreranno le parti sociali, ma al tavolo di incontro/confronto non sono stati invitati i leader dell’opposizione, così come aveva invece chiesto Confindustria. L’incontro si svolgerà a palazzo Chigi ed è previsto intorno alle ore 11. Tre i fronti aperti, come sintetizzato nella lettera di convocazione, firmata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta: l’incontro serve ad aprire un confronto su iniziative “per la stabilità, la crescita, la coesione sociale”. Per le parti sociali l’impegno sul rigore era e resta necessario, ma ora servono subito anche misure per la crescita in un Paese quasi fermo (Confindustria stima un Pil 2011 sotto lo 0,9%): quindi riforme, a partire dal fisco, poi liberalizzazioni, semplificazioni, infrastrutture.
Sempre giovedì, ma nel pomeriggio, le imprese, le banche e i sindacati incontreranno invece le forze politiche dell’opposizione. Incontri dunque separati seppure a distanza di poche ore uno dall’altro e in virtù del vertice il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha già avuto colloqui telefonici con la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, con i segretari generali di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, e con il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli e Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©