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"Dobbiamo avere un'Europa piu' impegnata sul rigore"

Crisi, Merkel: "Niente solidarietà senza controlli"


Crisi, Merkel: 'Niente solidarietà senza controlli'
15/07/2012, 21:07

''Non avranno chance 'tutti i tentativi di chiedere solidarieta' senza alcuna contropartita''. Torna a martellare sul rigore, la cancelliera tedesca Angela Merkel. ''Qualunque tentativo di dire 'siamo solidali ma senza controllare nulla, senza alcuna contropartita', non avra' alcuna possibilita' con me o con la Germania'', ha detto in un'intervista alla tv ZDF, ricordando che "se si ha una moneta comune questo significa, naturalmente, che oltre ai vantaggi ci sono degli obblighi e che le decisioni politiche di ogni singolo membro hanno effetto sugli altri Paesi".
"Dobbiamo avere un'Europa piu' impegnata" sul rigore, ha proseguito il cancelliere, aggiungendo che si "deve dare alle istituzioni europee piu' potere di agire contro chi (quei Paesi) che non rispettano le regole. Un controllo che sia vincolante e che non permetta di violare facilmente le regole che ci siamo imposte" Merkel ha riconosciuto che "nell'ultimo mese si e' fatto di piu' che negli ultimi anni, ma tuttavia molto altro deve essere fatto".
Il cancelliere ha ricordato che "le forze della Germania non sono infinite e noi come l'Europa affrontiamo una competizione mondiale che dobbiamo vincere per mantenere il nostro benessere. Questo e' cio' che mi guida e per questo, si debbono cambiare alcune cose, anche con durezza, in Europa" Merkel ha poi chiarito che le ricostruzioni che l'hanno dato come uscita sconfitta dall'ultimo vertice Ue, e' "un' interpretazione che non trova conferma nei fatti".
Il declassamento di Moody's ha pero' fatto suonare i campanelli d'allarme per l'Italia e per le ''tensioni'' che in agosto potrebbero far scattare la necessita' di calmierare lo spread perche', come segnalato ieri da Leonardo Domenici, relatore del Parlamento Ue per la riforma del rating, ''hedge fund e banche azioniste delle agenzie hanno mire ribassiste''. Nei palazzi delle istituzioni europee negano la nascita di una ''task force'' anti-spread, ma si da' per scontato il contatto tra le cancellerie per reagire alle possibili emergenze estive.
E' in questo scenario che potrebbe essere usato lo scudo, che comunque non scatterebbe automaticamente (lo stato deve richiedere l'intervento e dimostrare di essere adempiente, dopo una valutazione della Bce e l'approvazione dell'Eurogruppo, scatterebbe il ''monitoraggio'' Bce-Commissione) ne' gratuito. Soprattutto rischia di avere risorse troppo limitate di fronte a un debito da quasi 2.000 miliardi come quello dell'Italia.
 

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di Veronica Riefolo
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