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Monti in conferenza stampa al termine dell'Ecofin

Crisi, Monti: "Per riduzione tasse bisogna aspettare"


Crisi, Monti: 'Per riduzione tasse bisogna aspettare'
21/02/2012, 16:02

“Per un beneficio quantitativo per i contribuenti dalla lotta all'evasione bisogna aspettare un momento, ma non è detto che ciò significhi dover aspettare il 2014, visto che qualcosa può essere fatto anche prima”. Così il premier Mario Monti  in conferenza stampa da Bruxelles. “Potremmo forse – ha proseguito - venerdì nel prossimo Consiglio dei ministri, istituire un fondo dove far confluire i ricavi dalla lotta all'evasione, in attesa di verificare la loro entità e la loro destinazione”. Monti ha, inoltre, di fatto smentito che nel prossimo Cdm ci saranno interventi a riduzione delle tasse grazie alle entrate derivanti dall'evasione fiscale. “Ho letto anche io negli organi di stampa tempi, obiettivi e scansioni del girare i risultati della lotta all'evasione in benefici per i contribuenti onesti”, ha premesso il presidente del Consiglio. “Sapete – ha proseguito - che andiamo coi piedi di piombo, nell'interesse dei cittadini. E non abbiamo contabilizzato nessun beneficio dalla lotta all'evasione, ma ce ne attendiamo di robusti di benefici, per le azioni condotte, per gli strumenti a disposizione e per il cambiamento di psicologia nel Paese. Tuttavia - ha proseguito - non ci saranno questo venerdì nel Cdm, come a leggere alcune speranze parrebbe, una serie di misure di riforma fiscale rivolte anche a questo obiettivo. C'è un'importante serie di misure di semplificazione fiscale e credo che l'azione, che io ritengo debba essere necessariamente un po’ vigorosa per combattere l'evasione, debba poi rifluire in beneficio della collettività in termini di finanza pubblica più sicura e solida. Ma anche in termini di beneficio quantitativo ai contribuenti onesti. Un aspetto del beneficio quantitativo per i contribuenti privati e le imprese - ha sottolineato Monti - è quello di un sistema fiscale più semplice e su questo avremo diverse cose nel provvedimento di venerdì”. Lo stesso premier ha però fatto capire che un intervento di riduzione delle tasse potrebbe arrivare prima del 2014: è affrettato dire che “nel 2013 c'è il pareggio di bilancio e quindi solo da allora si può cominciare a sorridere da parte del fisco - ha spiegato - non è detto che sia così - ha proseguito - perché il pareggio di bilancio, che resta un obiettivo fondamentale per il 2013, può essere perseguito con varie combinazioni di entrate e uscite e quindi ci riserviamo di disegnare un profilo tenendo conto di tutte le circostanze, compresa la legittima aspettativa del contribuente onesto a vedere, non dico premiata la propria onestà perché l'essere onesti è un dovere, ma perlomeno a vedersi riconosciuto il proprio comportamento”. Questi gli interventi significativi del premier Monti per quanto riguarda la situazione italiana. Monti ha successivamente ricordato che: “L'incontro odierno arriva 96 giorni dopo quando ci siamo visti qui a Bruxelles per la prima volta, a pochi giorni dall'avvio del governo e avevamo quattro obiettivi tutti urgenti”. Il premier ha elencato così i quattro target: “Togliere l'Italia dal baratro della crisi finanziaria; ridurre a livello europeo le probabilità di contagio fra i paesi dell'Eurozona; aiutare la Grecia, principale fonte di contagio, e indurre l'Europa a impegnarsi, fermo restando la disciplina di bilancio a ritrovare il cammino verso la crescita”. Secondo Monti, in conclusione, “abbiamo fatto significativi passi avanti su ciascuno di questi punti”.  Il premier è poi intervenuto sull’accordo, raggiunto in nottata, per salvare la Grecia dal default. “Quello raggiunto questa notte sulla Grecia – ha detto - è un risultato importante perché toglie il rischio immediato di contagio. Ma non trovo che i mercati non abbiano dato una buona accoglienza all'accordo sulla Grecia ha proseguito il premier Mario Monti sottolineando che: “Lo spread è sceso un pelo anche oggi”. Quanto alle Borse, ha osservato che: “Sono importanti ma non mi sono mai persuaso che dobbiamo leggere lì il pronostico sull'efficacia delle misure di politica economica”. A suo parere “è coerente che l'impatto si colga più sulle dinamiche dei tassi e degli spread che sui corsi azionari. Penso –a ribadito - che l'obiettivo di un ritorno alla crescita nel 2014 per la Grecia sia realistico.  La Grecia ha avuto una difficoltà in più dell'Italia: c'è stata l'incombenza delle elezioni anticipate che si svolgerebbero in aprile e che non sono mai un fattore che stimola tranquillità dell'azione e della politica economica”. Monti ha poi sottolineando di essere stato “positivamente impressionato dal primo ministro Papademos quando mi ha riferito dei progressi compiuti negli ultimi due anni dalla Grecia in termini di competitività”. Questo vuole dire, secondo Monti, che “le cose possono cambiare”. Intanto il Presidente del Consiglio incontrerà giovedì a Palazzo Chigi il Primo Ministro di Spagna, Mariano Rajoy. Ma c’è spazio anche per la questione Ici alla Chiesa nell’intervento di Monti. “Sul dossier dell'Ici alla Chiesa è necessario riflettere e chiediamo scusa sei ci prendiamo i nostri tempi di riflessione”. Quest’ultima osservazione è in  merito ai tempi del varo del provvedimento da parte del governo. “Chiediamo scusa - ha ironizzato - se prendiamo tempo di riflettere fino all'ultimo come per le Olimpiadi”.

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di Veronica Riefolo
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