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Si chiede un orizzonte temporale chiaro

Crisi, Ue attende lettera dal Premier su misure di crescita

Domani Berlusconi si recherà a Bruxelles

Crisi, Ue attende lettera dal Premier su misure di crescita
25/10/2011, 18:10

ROMA – Impegni specifici sulle rapide misure per la crescita che l'Italia intende adottare. L’unione Europea aveva chiesto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi di scrivere questo in un lettera che, però, non ha ancora ricevuto.  A sollecitare in merito, è stato oggi il portavoce del presidente della Commissione Josè Barroso. E dall’Italia arriva la rassicurazione che il Premier invierà la lettera all'Ue entro questa sera: pare stia curando gli ultimi dettagli. E' attesa, inoltre, la sua visita per domani a Bruxelles, dove si recherà per chiarire la posizione italiana rispetto alla crisi economica.
Per Antonio Di Pietro l'Unione europea deve mettere il presidente del Consiglio nelle condizioni o di fare le riforme o di andare a casa:  “Se Berlusconi dà discredito al nostro paese, va licenziato”, ribadisce il leader Idv durante una visita al Parlamento Europeo a Strasburgo. Di Pietro si è mostrato più che scettico sulle rassicurazioni che arrivano dal Governo italiano: “Prima l'Ue certifica che questo governo non è più in grado di dare risposte – ha aggiunto - meglio è anche per l'Italia, cosicché anche le istituzioni sentano il dovere di darci un taglio e trovare un nuovo governo istituzionale che nel breve periodo faccia una legge elettorale, oppure organizzare elezioni anticipate”.

Ma la Commissione europea, è convinta che l’Italia farà quanto promesso, rispondendo a dubbi e incertezze. Il portavoce del commissario agli affari economici Olli Rehn ha poi ribadito che il percorso per il risanamento dei conti pubblici delineato dall'Italia è "appropriato", ma è necessario che sia inserito in un "orizzonte temporale chiaro".

 

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di Rossella Marino
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