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C'è bisogno di una rinnovata presa di coscienza

Crociata:Nessun partito da organizare ne da promuovere

Fine alle polemiche di Bagnasco

Crociata:Nessun partito da organizare ne da promuovere
30/09/2011, 18:09

Numerose polemiche sono nate in seguito alle affermazioni alle parole del cardinale Bagnasco, presidente della Cei, che nel corso del Consiglio episcopale permanente aveva parlato di comportamenti tristi e vacui e di crisi morale della chiesa. Dopo queste affermazioni il Segretario Generala della Cei, Monsignor Mariano Crociata ha tenuto a controbattere :” Non c'è nessuna intenzione volta alla costruzione di un nuovo partito, non abbiamo partiti da promuovere o da organizzare”. Monsignor Crociata ha poi continuato , in riferimento alla questione che vede una presenza cattolica attiva , partecipe e corrisponsabile,” la Cei, notoriamente, non fa i governi e nemmeno li manda a casa”.
Le affermazioni non sono finite così e sempre in riferimento alla iniziative delle associazioni e dei movimenti cattolici monsignor Crociata ha aggiunto che c’è bisogno “di una rinnovata presa di coscienza di questa responsabilità dei cattolici rispetto a un patrimonio di valori che il mondo cattolico rappresenta nella società italiana”.
Il monsignor crociata ha dovuto dare risposta anche ad un altro quesito, quello riguardante il dubbio cse Bagnasco, oltre al consenso degli altri vescovi avesse ricevuto l’approvazione del papa. A tal proposito Crociata ha risposto :” Il cardinale Angelo Bagnasco ha parlato previamente e personalmente con il Santo Padre prima di pronunciare la sua prolusione davanti al Consiglio episcopale permanente, come avviene di consueto”
Fatta finalmente luce sulle affermazioni e gli inutili equivoci creatisi attorno alle affermazioni di Bagnasco è intervenuto anche Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato” Le parole di Crociata non solo chiariscono il senso della prolusione del cardinale Bagnasco mettendo fine alle tante indebite speculazioni di questi giorni, ma soprattutto mettono in mora tanti laicisti evidenziandone le contraddizioni e l'ipocrisia”.

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di Alessia Tritone
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