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“La parte di paese più in sofferenza sta accumulando odio”

Cuperlo: “Senza svolta meglio andare a votare”


Cuperlo: “Senza svolta meglio andare a votare”
31/12/2013, 13:50

"Stiamo attraversando una delle crisi economiche più gravi di sempre, che stavolta però coinvolge anche l'etica pubblica, le istituzioni. Sono sette anni in cui è cambiato tutto e non si tratta più di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma di quanto si e' ampliata la forbice delle diseguaglianze. La parte di Paese più in sofferenza sta accumulando odio, rabbia, sentimenti che possono incrinare i fondamenti stessi della democrazia. Il compito della sinistra credo sia quello di trasformare quell'odio in riscatto. E quello di Enrico Letta di dare una svolta, altrimenti se ne prenda atto, senza fare teatro". Lo dichiara Gianni Cuperlo nel corso di un’ intervista rilasciata all'Unita', parlando dei rapporti tra il partito democratico e il governo. "Il ruolo del governo e del rapporto del Pd con il governo li leggo come la risposta a questo problema, il problema del 2014: come riusciamo a trasformare in riscossa questo disprezzo verso le istituzioni e la rappresentanza? Siamo in grado con questa maggioranza e con l'impianto che è prevalso fino a qui, di scuotere il Paese e avviare una riscossa sul piano civile e culturale?", si chiede Cuperlo. "Se vogliamo essere onesti fino a oggi non è accaduto. Io fino a oggi ho difeso Letta e la sua azione e non me ne pento, ma sottovalutare o tacere il distacco che c'è tra governo, Parlamento, partiti e il dramma sociale che si consuma, più che una disattenzione sarebbe una colpa imperdonabile". "La sterzata necessaria nasce da qui, dalla necessità di ricreare una fiducia fra la sfera del potere e le persone e questo lo fai soltanto se rompi l'immobilismo". Ora "non basta neanche più che governo e Parlamento facciano le cose necessarie, dalle misure economiche alle riforme. Sono decisivi altri due strappi: rifondare un'etica pubblica e congiungere di nuovo il pensiero e l'azione. Se è vero che questa è la crisi peggiore del secolo, ciò che più fa impressione è la pigrizia della sinistra a misurarsi con una rivoluzione di soluzioni e strategie senza la quale tutta la politica continuerà a vivere nel passato. Per questo a Letta chiedo uno scatto di orgoglio perché il suo e il nostro destino non è quello di galleggiare", dice ancora il democratico.
E ancora:"Ne ha senso restare lì a prendere ceffoni da ogni parte, come nella gag di Toto' che se la rideva perché tanto Pasquale non era lui. Il segnale di svolta venga dal governo se ne è capace". "Se siamo in grado di imprimere questa svolta bene, se non siamo in grado se ne prenda atto, senza fare melina o teatro perché il galleggiamento oggi non è consentito. Ci sia da parte di Letta uno scatto d'orgoglio. L'ho detto e lo ripeto: la parola rimpasto lasciamola nel vocabolario di ieri. Sarebbe giusto, invece, aprire il governo a personalità che siano espressione di una società che resiste e reagisce. Personalità coll'autorevolezza e il prestigio di rappresentare un pezzo di Paese che oggi non sempre è con noi. Se invece il rimpasto deve risolversi in un mercato tra le forze che ci sono, grazie ma abbiamo già dato", conclude Cuperlo. 

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di Erika Noschese
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