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Colpiti 180mila lavoratori, 30mila gli esuberi

Da Alcoa a Indesit, oltre 150 crisi sul tavolo del Governo


Da Alcoa a Indesit, oltre 150 crisi sul tavolo del Governo
11/09/2012, 18:56

ROMA - Centocinquanta tavoli aperti al ministero dello sviluppo economico per circa 180.000 lavoratori coinvolti e 30.000 esuberi. Ecco in sintesi, insieme all'Alcoa, alcune delle principali vertenze alle quali il Governo sta cercando di dare soluzione.  

CARBOSULCIS: nella miniera che rischia la chiusura lavorano, 480 minatori mentre altri 150 lavoratori sono impegnati nella manutenzione. Sembra evitata la chiusura a fine anno.

ALCOA: nella multinazionale dell'alluminio lavorano in Italia a Portovesme, sempre in Sardegna, 540 addetti diretti mentre altri 250 circa sono impiegati nell'indotto. Nel complesso l'azienda tra Veneto e Sardegna occupa 900 lavoratori. Il fermo dell'impianto dopo l'incontro di ieri sarebbe slittato a novembre.

FINCANTIERI: il gruppo che occupa oltre 9.000 dipendenti ha circa 1.300 esuberi ma i livelli di cassa straordinaria al momento sono piu' che doppi rispetto a questa cifra.

LUCCHINI: in crisi l'acciaieria con la chiusura ad agosto dell'altoforno di Piombino per carenza di ordini. Per i 1.943 lavoratori sono stati adottati contratti di solidarietà. Nel complesso il Gruppo (presente anche in Puglia e in Friuli Venezia Giulia) occupa 2.800 dipendenti.  

A.MERLONI: la vertenza è ancora aperta dopo la cessione di tre stabilimenti all'imprenditore della Qs Group con l'impegno di riassumere 700 lavoratori (ma l'azienda ne conta 3.500). Resta problematica anche la situazione dell'ELECTROLUX con 800 esuberi su 7.000 dipendenti (ma 230 sono già usciti grazie a esodi incentivati). Esuberi anche per l'INDESIT dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento di None che produceva lavastoviglie. L'Indesit ha 4.500 dipendenti, i posti a rischio sono 360.

FIAT TERMINI IMERESE: resta incerto il futuro dei circa 1.300 lavoratori dello stabilimento siciliano della Fiat chiuso lo scorso dicembre dopo che è sfumata l'ipotesi di impegno da parte di Dr Motors. Difficoltà ci sono anche in altri stabilimenti del Gruppo. Incertezza anche per i lavoratori dell'IRISBUS in cassa integrazione poiché non è stato ancora raggiunto il 30% da ricollocare in altri stabilimenti del Gruppo per accedere al secondo anno di cigs a zero ore. –

NATUZZI: l'azienda che occupa 2.700 lavoratori per la produzione di salotti è in crisi e ha chiesto la cassa integrazione per 1.300 dipendenti.

TESSILE: mentre al ministero dello Sviluppo economico approdano le vertenze più significative sul fronte dei numeri (come OMSA, MIROGLIO, ecc) ci sono decine di piccole aziende di conto terzisti che stanno chiudendo con diverse migliaia di lavoratori, soprattutto donne, che perdono il posto.

COSTRUZIONI: Uno dei settori più in sofferenza a causa del blocco degli investimenti pubblici, della crisi e dell'aumento dei costo dei mutui. Per l'occupazione si è registrato un calo del 5,1% tendenziale nel secondo trimestre 2012.

WINDJET: L'azienda che occupa circa 500 lavoratori ha aperto la procedura di mobilità a metà 2012. A giugno è stato firmato un accordo al Ministero del lavoro per 2 anni di cigs a zero ore per tutti i lavoratori. - MERIDIANAFLY: L'azienda ha aperto la procedura di mobilità a inizio 2012. Da giugno 2012 850 lavoratori sono in cigs per 7 anni (4 + 3). Il personale della compagnia ammonta nel complesso a 2.300 addetti.

TURISMO: In crisi anche diverse aziende del settore. Al ministero dello Sviluppo economico sono aperti tavoli per la VALTUR (3.600 i lavoratori dipendenti del Gruppo) e per l'ALPITOUR (3.500) a dimostrazione del fatto che la crisi non morde solo l'industria.

Facendo le somme è un giro di vite con numeri da capogiro. L'Italia che sta crollando sotto i colpi di una crisi incessante. Aziende, piccole e medio-grandi stanno soffrendo la situazione che oramai non risparmia proprio nessuno. Intanto il Governo sembra si stia attivando, con dei tavoli ad hoc per fronteggiare situazione per situazione in maniera tale da scongiurare un default quasi annunciato.

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di Valerio Esca
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