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Berlusconi esclude l’ipotesi di una grande coalizione

Da Berlino un nuovo attacco del premier alla Magistratura

“Giudici, patologia della democrazia italiana”

Da Berlino un nuovo attacco del premier alla Magistratura
12/01/2011, 17:01

ROMA - Nuovo affondo del premier nei confronti della Magistratura. Questa volta la critica arriva direttamente da Berlino, dove Silvio Berlusconi è impegnato nel vertice bilaterale italo – tedesco con la cancelliera Angela Merkel. È bastato poco al presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa al termine del vertice, per tornare ad attaccare i giudici, forse incurante del fatto che proprio dai Magistrati, nella giornata di domani, dipenderanno le sue stesse sorti giuridiche. Sarà anche solo un caso, ma non è la prima volta che il premier “in trasferta” porti con sé una buona dose di critiche al suo stesso Paese e all’organo della Magistratura che in esso opera. Altro esempio di scuola, infatti, è l’episodio di Bonn nel 2009: siamo sempre in Germania, al congresso del Ppe a Bonn appunto, con al fianco sempre la Merkel ed ecco pronta l’ira di Berlusconi nei confronti delle toghe. Se nel 2009 nel mirino del presidente del Consiglio c’era la sentenza della Consulta, che aveva bocciato in ottobre il Lodo Alfano, anche oggi ad infuriare il Cavaliere è comunque lo scudo giudiziario che protegge chi è impegnato nell'azione di governo e le decisioni della Consulta a riguardo (ancora da pronunciare). Parole forti quelle di Berlusconi che, dopo essersi detto “totalmente indifferente al fatto che possa esserci un fermo o meno” su dei processi che lui stesso considera “ridicoli, su fatti per i quali ho avuto modo di garantire che sono inesistenti, giurando sui miei figli e sui miei nipoti", culminano con un durissimo atto d'accusa alle toghe: “Spiegherò agli italiani di cosa si tratta, della patologia di un organismo giudiziario che, come ho detto anche alla cancelliera Merkel, si è trasformato in potere giudiziario, esorbitando dal suo alveo costituzionale". Non solo di legittimo impedimento ha parlato il presidente del Consiglio a Berlino, ma anche dell’attuale situazione politica italiana. Proprio nel giorno in cui Gianfranco Fini lancia la proposta di un “patto per l’emergenza”, Berlusconi chiude la porta a soluzioni di unità nazionale e di collaborazione organica con l’opposizione. "Non credo che in Italia ci sia la possibilità di una grande coalizione. Purtroppo non possiamo contare su una opposizione socialdemocratica – ha dichiarato il premier - abbiamo un'opposizione divisa e senza idee, senza progetti e senza leader. Dentro questa opposizione non vediamo nessuna persona che possa essere presa sul serio e con cui sia possibile parlare in modo serio – ha concluso".

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di Antonio Formisano
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