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Da lunedì nuovo dispositivo di traffico al Vomero. Capodanno: “Flop annunciato"


Da lunedì nuovo dispositivo di traffico al Vomero. Capodanno: “Flop annunciato'
22/03/2010, 15:03

NAPOLI - “ E’ preoccupante, l’amministrazione comunale dimostra di avere le idee poco chiare anche sulla toponomastica cittadina – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero -. Così nell’ordinanza sindacale che porta il numero progressivo 429 del 19 marzo scorso, relativa al dispositivo di traffico al Vomero, che entrerà in vigore lunedì prossimo, 22 marzo, indicando le strade nelle quali è istituto il divieto di circolazione dalle 16 alle 20, viene citata per ben due volte su tre una via inesistente, via Solimene al posto di via Solimena “.

“ L’unico elemento certo che si evince dall’ordinanza citata è il fallimento del provvedimento varato l’11 novembre del 2008, che fu presentato come la panacea dei mali derivanti dall’inquinamento veicolare, con la chiusura al traffico di alcuni tratti di via Luca Giordano – afferma Capodanno –. Se l’obiettivo doveva essere quello di ridurre gli agenti inquinanti, non si può dubitare che ci sia stato un clamoroso fallimento. Infatti, nelle premesse dell’ordinanza, si afferma che “ sulla scorta dei dati forniti dall'ARPAC/CRIA, relativi alla centralina NA 5 Scuola Vanvitelli - zona Vomero - emerge che alla data del 17 marzo 2010 il superamento del valore orario di NO 2 (biossido di azoto) è di 15 ore a fronte di un limite annuo posto dalla legge di 18 ore “ . Nella stessa ordinanza si afferma anche che: “ secondo uno specifico studio sull'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini delle città europee, realizzato dal Centro europeo ambiente e salute di Roma dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i cittadini che vivono in un ambiente gravemente compromesso dal traffico sono esposti a rischi gravi per la salute; il biossido di azoto è un gas irritante per le mucose e può contribuire all'insorgere di varie alterazioni delle funzioni polmonari, bronchiti croniche, asma ed enfisema polmonare; lunghe esposizioni anche a basse concentrazioni provocano una drastica diminuzione delle difese polmonari con conseguente aumento di rischio di affezioni alle vie respiratorie “. Il riconoscimento del fallimento si ritrova nel seguente passaggio: “ i dispositivi di limitazione del traffico veicolare di cui alle riferite OO.SS. 1231 del 20 luglio 2007 e 2031 del 28 dicembre 2007, nonché gli interventi fino ad oggi posti in essere come previsti dalla delibera di Giunta n. 1883 del 23 marzo 2006, pur avendo determinato miglioramenti nei valori dell'agente inquinante PM10, richiedono un rafforzamento teso a presidiare i superamenti dei valori limiti rilevati dalla centralina NA05 per il biossido di azoto, con connesso pericolo per la salute pubblica; l'elevato numero di superamenti di biossido di azoto a decorrere dal 1° gennaio 2010 sono stati rilevati dalla centralina NA05 per la zona Vomero nonostante le condizioni meterologiche ( n.d.r. meteorologiche ) non favorevoli all'accumulo degli inquinanti, e nonostante la predetta centralina sia situata all'interno della Scuola Vanvitelli in via Luca Giordano, in area interessata da provvedimenti di istituzione di Area Pedonale Urbana, adottati ai sensi e agli effetti dell'art. 7, comma 9, del D.lgs 285/92, a decorrere dal mese di novembre 2008 “.

“ Ma anche il nuovo provvedimento varato è destinato ad un ennesimo flop, pure perché non sarà possibile effettuarne il monitoraggio in mancanza dei sistemi di videocontrollo – prosegue Capodanno -. Oltre al divieto di circolazione nelle strade indicate, in vigore dalle 16 alle 20, è previsto nelle stesse strade un limite di velocità di 30 km all’ora, la qual cosa richiederebbe un controllo continuo con apposite apparecchiature e con un buon numero di caschi bianchi “.

“ Inoltre – continua Capodanno – i residenti per poter transitare nelle ore di divieto dovranno mostrare libretto di circolazione o documento d’identificazione, non essendo previsto il rilascio di apposita autorizzazione, la qual cosa comporterà una notevole perdita di tempo nei controlli da effettuare ai varchi d’accesso. A parte le consuete deroghe, è prevista la possibilità di circolazione anche per “ i veicoli diretti ai garage siti nelle strade oggetto di divieto “. Dunque, non essendovi la possibilità di alcun controllo al riguardo, all’automobilista basterà dichiarare che deve parcheggiare l’auto in uno dei tanti garage presenti nella zona, per poter transitare liberamente, anche perché non è detto poi che trovi un posto libero nel garage di destinazione “.

“ Un provvedimento – conclude Capodanno - che invece d’istituire un’unica Ztl che parta da piazza Medaglie d’Oro e coinvolga buona parte del territorio del quartiere collinare, come da anni viene richiesto, attrezzando prima il sistema di videocontrollo e i parcheggi pubblici d’interscambio, primo tra tutti quello sotto i viadotti della tangenziale in via Cilea, suddivide il Vomero in tre zone, quella con strade che, in teoria, dovrebbero essere interdette totalmente al traffico, pomposamente denominate isole pedonali, pur non avendone le caratteristiche, costituite da tratti di via Scarlatti e di via Luca Giordano, quella con divieto di circolazione e di transito istituita con l’ordinanza che entrerà in vigore lunedì prossimo e tutto il resto del quartiere, destinato a vedere presumibilmente incrementato il traffico con un ulteriore conseguente aumento degli agenti inquinanti “.

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di Redazione
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