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Firmato a Bruxelles il trattato di adesione

Dal 2013 la Croazia sarà il 28esimo paese Ue

Oggi per Zagabria è un giorno di festa

Dal 2013 la Croazia sarà il 28esimo paese Ue
09/12/2011, 12:12

BRUXELLES – A partire dal 2013 la Croazia sarà il 28esimo paese della comunità Ue. È a Bruxelles, in occasione della seconda giornata di lavoro, che si è svolta la cerimonia di firma del trattato di adesione, alla quale hanno partecipato e sfilato tutti i leader Ue, uno dopo l’altro. Il primo a siglare il documento è stato il neopremier belga, Elio Di Rupo, nominato dopo 541 giorni di crisi di governo. Fra le “new entry” dei capi di Stato e di governo a firmare anche il primo ministro italiano, Mario Monti, mentre grande assente è stato il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha delegato il ministro degli Affari Europei, Jean Leonetti. Per Zagabria hanno firmato invece il presidente Ivo Josipovic e il premier Jadranka Kosor.
Il trattato siglato dalla Croazia, dunque, arriva come ricompensa per le riforme democratiche ed economiche attuate e apre la strada all’ingresso ufficiale di Zagabria nell’Unione europea a partire dalla metà del 2013, dopo quasi un decennio di negoziati lunghi e spesso difficili. La cerimonia che ne ufficializza l’ingresso, infatti, rappresenta il culmine di una storia andata a buon fine, ma non si può negare che giunge in un momento di grandissima difficoltà per l’intera eurozona.
I politici dell’Unione sperano che l’adesione della Croazia convinca gli altri paesi dei Balcani che le riforme pagano, e ad accelerare la transizione democratica nella regione dopo le guerre etniche degli anni 90. Durante la cerimonia per la firma, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha detto che la Ue resta impegnata sull’ingresso dei paesi balcanici, nonostante i problemi economici. “Il risultato della Croazia prova a tutti nella regione che con il duro lavoro, la perseveranza, il coraggio politico e la determinazione, l’ingresso nella Ue è a portata di tiro”, ha detto al riguardo Van Rompuy. “È un’occasione storica per la Croazia e l’Ue nel suo insieme”, ha invece affermato il premier croato, Jadranka Kosor, ricordando come le riforme intraprese dal suo paese nel cammino di integrazione per la Ue siano ormai “irreversibili”: “Le proseguiremo fino a luglio del 2013”, ha assicurato.

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di Antonio Formisano
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