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Dal 5 al 9 Luglio 2010 a Napoli il 2° meeting annuale del progetto "SWUP MED"


Dal 5 al 9  Luglio 2010 a Napoli il 2° meeting annuale del progetto 'SWUP MED'
05/07/2010, 11:07

Da oggi e fino al 9 luglio 2010, si tiene il 2° annual meeting del progetto "SWUP MED"-Sustainable water use securing food production in dry areas of the Mediterranean Region.
Il programma prevede quattro giorni di lavoro alla presenza dei funzionari della UE ed una giornata d’incontro con gli stakeholders. Il coordinatore del progetto è il prof. Sven Eric Jacobsen (University of Copenhagen, Faculty of Life Sciences) e vede coinvolti Università o Enti di ricerca, Inglesi, Siriani, Egiziani Turchi, Portoghesi, Marocchini ed Australiani. Durante il meeting saranno valutati i risultati delle prove sperimentali condotte dai partners e le attività in protocollo per il terzo anno del progetto.

Particolare rilevanza sarà data alla giornata di mercoledì 8 luglio p.v. (vedi invito allegato), con gli stakeholders, dove saranno presentati gli obiettivi del progetto e saranno valutate le esigenze dei produttori primari e degli Enti preposti alla programmazione in agricoltura in relazione ai primi risultati applicativi del progetto. Tra questi saranno presenti i rappresentanti dell’Assessorato Agricoltura della Regione Campania, della Coldiretti, della Confagricoltura, del CeSA, del CePICA. Seguirà la visita tecnica presso i campi sperimentali dell’azienda dell’Istituto, in agro di Vitulazio (CE).

"In sintesi - spiegano i ricercatori Isafom del CNR- lo studio è partito dal presupposto che le risorse naturali (acque superficiali e sotterranee, suolo agrario e forestale) ed i problemi che minano tali risorse (erosione e desertificazione, inquinamenti e alterazioni) sono al centro dell’interesse internazionale. La protezione del territorio e la riduzione dei rischi geologici, quindi, passano necessariamente attraverso un’attenta analisi propedeutica alla gestione delle risorse naturali e alla pianificazione del territorio; il non uso del territorio e l’impoverimento delle risorse naturali pongono problemi anche in termini economici e possono innescare conflittualità di gestione ed utilizzo tra i vari paesi o regioni del Mediterraneo". E’ scaturita quindi l’esigenza di monitorare le acque sotterranee, minacciate anche da inquinamenti di natura antropica, per ottimizzare le irrigazioni e per avviare l’uso di colture alternative ed innovative anche alla luce delle variazioni climatiche. I risultati complessivi del progetto costituiranno un data base per la calibrazione e l’implementazione di modelli avanzati di simulazione per il miglioramento del management agronomico in ambito mediterraneo, anche in previsione di futuri cambiamenti climatici che imporranno la necessità di ottimizzare l’uso delle acque per scopi irrigui e di operare riconversioni negli attuali ordinamenti colturali.

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di Redazione
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