Politica / Salerno

Commenta Stampa

D'Alema contro il Pd renziano: "Partito personale arrogante"

D'Alema: "Creare associazione per rinascita della sinistra"

Bersani: "D'Alema ha detto una cosa sacrosanta"

D'Alema: 'Creare associazione per rinascita della sinistra'
22/03/2015, 10:00

ROMA - Intervenendo all’assemblea di Roma della minoranza Pd, l’iniziativa “A sinistra del Pd”, Massimo D’Alema si mostra critico nei confronti del partito di maggioranza e propone di costituire un’associazione che permetta la partecipazione alla vita politica anche a chi non si riconosce più nel Pd renziano.

“Condivido l'idea di dare battaglia dentro Pd ma noi non dobbiamo fare gli iscritti alle correnti ma unirci per creare una grande associazione per il rinnovamento e la rinascita della sinistra che non sia un nuovo partito politico ma offra uno spazio di partecipazione”, ha detto D’Alema. L’ex premier ha poi continuato: “Se stiamo al numero degli iscritti al Pd non è un grande partito, i Ds avevano 600mila iscritti. Stiamo assistendo a un processo di riduzione della partecipazione politica che non solo non è contrastato ma è perseguito. Tra i tantissimi che se ne vanno e quelli che vengono da fuori è un saldo che difficilmente può essere considerato su quantità e qualità positivo”.

D’Alema, in particolare, si chiede quale sia il destino di un partito senza popolo ma anche il destino di un popolo senza partito e afferma: “Condivido l'idea di dare battaglia in questo partito ma in questo partito si vince giocando all'interno e all'esterno, Renzi è sostenuto anche da forze che non sono iscritte al Pd, il sistema delle Leopolde si va diffondendo in tutto il paese”. Pertanto, partendo dal presupposto che non approva che esista più di una minoranza e volendo parlare non solo agli iscritti del Pd, D’Alema propone un’associazione della minoranza. “Questa parte del Pd – ha detto l’ex premier – può avere peso se raggiunge un certo grado di unità nell'azione altrimenti non avrà alcun peso. Bisogna darsi degli strumenti in cui ci si riunisce si cerca punto di mediazione e si definisce una posizione comune. Una componente minoritaria in un partito a forte posizione personale e con un carico di arroganza può avere peso solo se si muove con coerenza e, una volta definiti i punti invalicabili, si muove con assoluta intransigenza”. D’Alema ha poi concluso: “Il fatto che il Pd sia l'unica forza politica rilevante non è positivo, preferirei che fosse uno dei due poli di una democrazia. Essere un'unica grande forza politica comporta un inevitabile risucchio al centro, fa del Pd la più grande macchina redistributrice del potere e conferisce al Pd la forza di attrazione del trasformismo italiano”.

Diverse le reazioni nel Pd. Pier Luigi Bersani, al termine dell’assemblea della sinistra Pd, ha detto: “D'Alema ha detto una cosa sacrosanta, c'è tanta gente nel Pd in sofferenza e a disagio. Bisogna però trovare un sistema dal punto di vista organizzativo per dialogare con questi mondi”. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, ha invece scritto su Twitter: “Dispiace che dirigenti importanti per la storia della sinistra usino toni degni di una rissa da bar. Così si offende la nostra comunità”. Commentando la vienda anch’egli su Twitter, il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, ha affermato: “Renzi ha stravinto il congresso e portato il Pd al 41% per cambiare l'Italia dove altri non sono riusciti, qualcuno se ne faccia una ragione”.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©