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“Bersani un po’ troppo solo”

D'Alema: “Il prossimo governo dovrà fare cose di sinistra”


D'Alema: “Il prossimo governo dovrà fare cose di sinistra”
07/02/2013, 10:07

ROMA - In un’intervista rilasciata a “Il Messaggero” Massimo D’Alema dice la sua sulla situazione politica del nostro Paese in vista delle prossime elezioni. Ed è netto nelle sue posizioni. E su una maggioranza e un governo con Monti è propositivo, ma con dentro Niki Vendola:
“ Perché quella maggioranza e quel governo devono fare anche cose di sinistra”. E tornando sulla possibilità di un’apertura del Pd a Monti dice: “Per il Pd si tratta di una conferma. Io in particolare sono convinto da moltissimo tempo che l’unica prospettiva seria per l’Italia si fonda su un governo basato sul rapporto tra progressisti e moderati. Sono lieto che quella prospettiva comincia ad affermarsi”.
Poi aggiunge: “ La prospettiva di governo che offriamo al vaglio degli elettori non si fonda sulla sommatoria di un pulviscolo di sigle bensì è imperniata su un grande partito, il nostro. La vera scommessa delle elezioni sta qui, nella possibilità del Pd di affermarsi come elemento di garanzia della stabilità e anche della possibilità di realizzare una maggioranza ampia. Del resto non c’è alternativa. L’altra strada, infatti, vedrebbe prevalere la frammentazione che esporrebbe il Paese a rischi drammatici. Non a caso è la prospettiva sulla quale punta Berlusconi”.
E su come sta procedendo la campagna elettorale, soprattutto per il Pd, dice: “Penso che la campagna elettorale è partita su questioni, fortemente affabulatorie. E’ ovvio che tutti vogliamo una riduzione della pressione fiscale; ma il nodo vero sono la crescita e il lavoro. Abbiamo messo in Costituzione il pareggio di bilancio: significa che non possiamo finanziare la diminuzione fiscale aumentando il debito. Per questo chi parla di riduzione indiscriminata di tasse fa discorsi visibilmente fasulli ingannando gli italiani. Tuttavia anche io credo che gli inganni non basta denunciarli. Il Pd è entrato in campagna elettorale troppo convinto di aver già vinto le elezioni. Bersani c’è, fa la sua parte, è credibile e affidabile. Ma l’ho visto un po’ troppo solo. Serve uno scatto, che non può che essere nella direzione della ripresa di contatto con i cittadini. E’ lo spirito delle primarie che deve riaffacciarsi con prepotenza. Non credo ai sorpassi berlusconiani. Però per essere ancora più tranquilli è bene spingere di più il piede sull’acceleratore”. 

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di Titti Alvino
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