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Cambiamento dei programmi di storia al liceo

Dalla scuola sparisce la Resistenza e la Liberazione; è polemica


Dalla scuola sparisce la Resistenza e la Liberazione; è polemica
31/03/2010, 11:03

ROMA - Gli studenti del liceo potrebbero trovarsi, tra qualche anno, a parlare della Seconda Guerra Mondiale senza sapere nulla della Resistenza, dell'Antifascismo e della Liberazione, intendendo in pratica con questi tre termini gli ultimi 20 mesi della Guerra in Italia. E' quanto si ricava dalla bozza delle Indicazioni nazionali per i licei, dove si legge, a proposito dei programmi del quinto anno: "nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: l'inizio della società di massa in Occidente; l'età giolittiana; la prima guerra mondiale; le rivoluzioni russe e l'Urss da Lenin a Stalin; la crisi del dopoguerra; il fascismo; la crisi del '29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e gli altri genocidi del XX secolo; la seconda guerra mondiale; la 'guerra fredda: il confronto ideologico tra democrazia e comunismo; l'aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico: l'Onu; la formazione e le tappe dell'Italia repubblicana". Come si vede, si salta completamente tutta la parte di programma riferito alla fine del Fascismo in Italia. Naturalmente questa decisione ha provocato forti reazioni da parte di molte associazioni, dall'Anpi (Associazione nazionale dei partigiani italiani) alla Flc-Cgil, che hanno reclamato per la cancellazione di una importante pagina della nostra storia.
A queste proteste ha risposto una nota del Ministero dell'Istruzione: "Lo studio della Resistenza è importante ed è previsto dalle nuove Indicazioni nazionali, nell'ambito della storia della seconda guerra mondiale e della nascita della Repubblica. La Resistenza dunque continuerà ad essere affrontata dagli studenti come momento significativo della storia d'Italia". In pratica lo ammette anche lo stesso Ministero: è una cosa talmente poco importante - secondo loro - che è semplicemente compresa nello studio della Seconda Guerra Mondiale.
In realtà, proprio dall'esperienza fatta durante la Resistenza, e ancora prima, da persone come Togliatti, De Gasperi, La Malfa, e via via tutti gli altri, si potè disporre tra il 1946 e il 1948 di personalità eccelse, con un altissimo senso dello Stato, che poterono creare la nostra Costituzione, vecchia di oltre 60 anni, ma così all'avanguardia che ancora oggi all'estero è un esempio da seguire ed imitare.

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di Antonio Rispoli
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