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Dalle Acli della Campania un appello ai partiti: “Devolvere i rimborsi elettorali per il servizio civile”


Dalle Acli della Campania un appello ai partiti: “Devolvere i rimborsi elettorali per il servizio civile”
09/06/2012, 10:06

Napoli, 9 giugno 2012 – Un appello ai partiti perché rinuncino alla rata di luglio del rimborso elettorale e dirottino quei fondi - 100 milioni di euro – per finanziare la partenza di 27mila ragazzi per il servizio civile nazionale. E’ quanto chiedono le Acli della Campania.

Per Anna Cristofaro, presidente regionale delle Acli, “il servizio civile rischia di chiudere i battenti per mancanza di fondi. Mentre i partiti politici si apprestano a ricevere la quarta tranche per le spese elettorali sostenute nel 2008 – pur avendo speso molto meno di quanto già finora incassato – le risorse per il servizio civile sono passate dai 296 milioni di euro del 2007 ai 68,8 milioni del 2012. Allora partivano più di 57mila ragazzi, quest’anno appena 10mila».

”È un occasione persa - afferma Filiberto Parente, responsabile regionale del servizio civile per le Acli - per i giovani della Campania e le regioni del mezzogiorno d’Italia, che hanno bisogno di esperienze di cittadinanza attiva, responsabile e partecipata per combattere in l’illegalità diffusa in zone di frontiera. Se potessimo aggiungere a questi 68 milioni i 100 milioni della rata di luglio del rimborso elettorale potremmo consentire a 27mila ragazzi e ragazze di vivere un’esperienza educativa straordinaria, una palestra di cittadinanza e di solidarietà che rappresenta l’unica strategia di politica giovanile offerta dallo Stato ai giovani di questo Paese. Un’esperienza destinata purtroppo attualmente a scomparire, diventando sempre più elitaria. Da diritto il servizio civile si sta trasformando in privilegio di pochi giovani fortunati, perdendo così il suo significato originario.”

Nei prossimi giorni, presso la sede regionale delle Acli a Napoli è la formazione per i ragazzi assegnati ai progetti della Campania, del Molise e della Basilicata, con approfondimenti tematici con gli operatori locali del progetto per i 52 ragazzi impegnati nei vari territori. I progetti elaborati sono delle Acli, della Fap, del Cta, dell’US Acli e dei Giovani delle Acli. La formazione generale coordinata dal direttore nazionale Giuseppe Marchese, è stata avviata nelle varie regioni con approfondimenti specifici, dei vari esperti dell’associazione.

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di Redazione
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