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D'Angelo (pdl): “autocritica de magistris inutile e tardiva”


D'Angelo (pdl): “autocritica de magistris inutile e tardiva”
08/03/2013, 17:16

La consigliera regionale Bianca D’Angelo, componente dell’Ufficio di Presidenza, ha diffuso la seguente nota: «E no Sindaco, così è troppo facile fare autocritica…capisco che De Magistris sta attraversando un momento poco felice ma la rivoluzione civile ha fatto flop ed agli occhi di tutti i suoi elettori napoletani è oggi in caduta libera. Ora leggiamo che vuole cominciare a dialogare conla città. Troppofacile ! Sono mesi che Associazioni, singoli cittadini, commercianti cercano di farlo ragionare su alcune scelte a dir poco scellerate ma senza nessun risultato. Appena eletto si è chiuso nella sua torre insieme a pochi eletti, poi ha cominciato a buttare giù dalla torre tutte le voci che hanno osato esprimere idee diverse dalle sue: Rossi della Asia, Narducci e Realfonzo dalla giunta, il direttore generale dall’amministrazione.

Sagre paesane spacciate per grandi eventi,  lungomare liberato ma occupato da abusivi, Ztl assurde, pista ciclabile da ridere, traffico allucinante, mezzi pubblici inesistenti (ma nelle città civili prima di chiudere al traffico le strade non ci si preoccupa che i cittadini abbiano adeguati servizi pubblici ?): il sindaco pensava veramente che i napoletani avessero l’anello al naso e fossero incapaci di guardare e giudicare ? Ha scelto un assessore all’urbanistica non napoletano e questa la dice lunga sulla capacità di giudizio che poteva avere su ogni chiusura di strada che ha provocato grida di dolore di commercianti, ristoratori che sono rimasti naturalmente inascoltati. La gestione del potere mi rendo conto che può essere inebriante  ma è una responsabilità enorme. Si prendono decisioni non per se stessi ma per una Comunità. E per ogni decisione sbagliata, subita e non condivisa c’è qualcuno che ne fa le spese. Ora De Magistris vuole mettere in pratica quella “democrazia partecipata” di cui parlava in campagna elettorale ? Per me è troppo tardi, la luna di miele con i napoletani è finita. Se potessimo rivotare subito andrebbe sicuramente a casa. In ogni caso voglio dire al Sindaco che io oggi sul lungomare liberato ho provato l’emozione di riappropriarmi di un’identità, di un qualcosa che mi mancava. Non so se può capirlo ma questo “comune sentire”  appartiene a tutti i napoletani. Alla loro identità».  

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di Redazione
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