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Disponibile un milione di euro per i dipendenti del Sam

D’Angelo risponde alla Carfagna: “La colpa è del Governo”


D’Angelo risponde alla Carfagna: “La colpa è del Governo”
18/10/2012, 12:34

NAPOLI - Non tarda ad arrivare la risposta dell’assessore al Welfare di Palazzo San Giacomo, Sergio D’Angelo, all’ex ministro Mara Carfagna, che ieri ha commentato la manifestazione dei rappresentanti del Sam messa in atto a Piazza Municipio, proprio sotto le finestre dei vertici comunali. Qui, l’organizzazione che si occupa dei minori a rischio, ha inscenato una tavolata con piatti vuoti: l’obiettivo era quello di denunciare le gravi difficoltà economiche del momento.

“Non è pensabile lasciare senza cibo dei bambini ospiti di una struttura per minori, già vittime di violenza. Un Comune che taglia la loro mensa, piuttosto che altre spese è un Comune che commette un errore o è malgestito”, ha detto la Carfagna.

Parole che non sono state tanto gradite dall’assessore D’Angelo che ha subito spedito al mittente tutte le accuse: “Vorrei ricordare all'onorevole Carfagna che a causa delle scelte di questo governo e del precedente governo Berlusconi, di cui lei ha fatto parte attiva essendone ministro, oggi la città di Napoli vive una condizione di drammatica difficoltà”.

Già nel pomeriggio di ieri, D’Angelo assieme all’assessore al bilancio, Salvatore Palma, ha incontrato una delegazione della Sam: è stato loro garantito il pagamento di un primo acconto di un milione di euro, oltre all' impegno di verificare, progressivamente, la possibilità di pagare gli arretrati quando i flussi finanziari lo permetteranno. “Tale impegno – ha ricordato D’Angelo -  non potrà essere ottemperato, ovviamente, senza il sostegno concreto del governo. Esiste un debito, accumulato in oltre dieci anni, di circa 2 miliardi di euro che minaccia non solo il futuro delle politiche sociali, ma quello dell'intera città rispetto al quale lo stesso decreto del governo non offre soluzione. Nonostante questo quadro drammatico, il comune di Napoli è l'unico comune in Italia ad aver aumentato la spesa sociale, sebbene i fondi sociali nazionali siano stati azzerati”. 

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di Rossella Marino
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