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Emergenza rifiuti

D'Angelo, urgenti nuove misure per superare crisi

"Situazione drammatica ereditata da giunte Bassolino"

D'Angelo, urgenti nuove misure per superare crisi
28/12/2010, 16:12


NAPOLI - "La drammatica situazione ereditata dalle Giunte Bassolino, in ordine al ciclo dei rifiuti, esaltata dalla incapacità di molti Comuni di assolvere i doveri loro imposti dalla legge, impone l'avvio di nuove ed urgenti misure per superare la condizione che anche in queste festività natalizie si è determinata. Allo stato attuale su una produzione di rifiuti pari a 100 una quota del 70% è differenziabile mentre il restante 30% è da inviare al termovalorizzatore per essere trasformato in energia. Tutto ciò tenendo in considerazione che il residuo di tutto il processo valutabile in circa un 5% va comunque inviato in discarica" E' quanto afferma, in una nota, Bianca D'Angelo, consigliere regionale della Campania e componente dell'Ufficio di Presidenza. "Oggi la raccolta differenziata in media, su base regionale, é al 19% circa. L'attuale processo soffre di un vulnus originale perché i Comuni non hanno il potere di dotarsi di impianti nei quali selezionare qualitativamente la differenziata e stoccare l'umido da quale produrre successivamente il compost, naturale ed industriale. L'attuale ciclo provvede così alla separazione del multimateriale con l'attività degli impianti preposti subendo costi convenzionati e diseconomie occulte (per così dire) che aumentano i costi per i cittadini e la Comunità. Questo comporta che il beneficio previsto per la produzione di molte materie prime occorrenti per i relativi cicli industriali (carta, vetro, plastica, ferrosi, acciaiosi, alluminio, legno) è di fatto quasi annullato dal costo della separazione. Altro discorso è quello relativo all'umido per il quale la Campania non ha impianti per il suo trattamento: ciò costringe i Comuni ad inviarlo fuori Regione con conseguente danno sia economico che ambientale", aggiunge D'Angelo. Per il consiglieri regionale, pertanto occorre "assegnare ai Sindaci poteri straordinari per progettare, costruire e risistemare nel proprio territorio Aree di trasferenza e isole ecologiche; impegnare i Sindaci alla trasformazione della Tarsu in Tia con immediata ri-pianificazione finanziaria a sostegno del sistema di raccolta rifiuti". Successivamente è indispensabile l'attivazione "della raccolta porta a porta uniformando con una guida i sistemi base da utilizzarsi su tutto il territorio regionale; promuovere ed utilizzare in accordo con i sindacati di settore contratti lavorativi più leggeri per agevolare la ripresa economica e alleggerire i costi con un patto di tre anni in cui inserire formazione e aggiornamento agli addetti; avviare accordi con i commercianti ad utilizzare solo buste in mater-bi per agevolare l'operazione umido; attivare accordi con Coldiretti, Confagricoltori e Cooperative agricole per il ritiro controllato di umido per compostaggio in appositi campi". Infine, D'Angelo propone il "riutilizzo dei sette impianti di CDR (Casalduni-Pianodardine-Battipaglia-Tufino-Caivano-Giugliano-San ta Maria Capua Vetere). Analisi sulla tecnologia (definita come "TM") che consente a freddo di utilizzare processi meccanici capaci di separare la frazione umida da quella secca da avviare poi a riciclo. Del materiale presente nelle ecoballe (plastiche, metalli, carta, vetro) si avvierebbe un trattamento misto per residui organici che ridurrebbe al 35-40% il materiale da discarica. Questo lavoro servirebbe ad eliminare la vergogna delle eco balle e la loro pericolosità. Questi processi nelle aree di sosta delle ecoballe prevedono tecnologie con classificatori ad aria, separatori balistici, cicloni, separatori magnetiche similari".

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di Redazione
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