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Il premier: “I nostri servizi sono efficienti"

Datagate, Letta: “ Mai spiato i nostri 007. Hanno respinto richieste GB”


Datagate, Letta: “ Mai spiato i nostri 007. Hanno respinto richieste GB”
14/11/2013, 18:05

L'intelligence italiana "funziona a pieno ritmo e garantisce la sicurezza dei cittadini". Lo ha detto, fermamente convinto, il premier Enrico Letta, nel corso del suo intervento al Copasir, per la vicenza Datagate. Il presidente Giacomo Stucchi ha riferito le parole del premier: non è stata "violata la privacy, né dei cittadini né del governo". Secondo Stucchi, inoltre,  nel 2008 gli 007 italiani dissero di no alla richiesta degli inglesi di partecipare al massiccio programma di intercettazioni, collaborando con il programma di spionaggio Tempora. Cittadini e governi europei sarebbero stati spiati dagli Stati Uniti e anche dalla Gran Bretagna nell'ambito del cosiddetto Datagate.
"Il premier ha garantito che per quanto riguarda ogni possibile violazione della privacy siamo tutti sullo stesso piano. Nel senso che nessuna violazione è stata fatta ai danni di membri del governo, di parlamentari o di cittadini", si legge da una nota rivolta ai giornalisti, diffusa dal presidente del Copasir.
Il Consiglio Europeo, lo scorso 25 ottobre, a Bruxelles chiese agli americani un chiarimento sulla vicenda, reclamando nuove regole per la collaborazione nel settore dell’intelligence.
Non si fa attendere la replica della National Security Agency, il cui capo è intervenuto in merito per chiarire la posizione degli Stati Uniti. "Ci piacerebbe smettere con i nostri programmi di intelligence. Ma se lo facessimo la nostra paura è che si creerebbe un vuoto, che potrebbe provocare un altro 11 settembre. E così non avremmo fatto il nostro dovere", ha dichiarato Keith Alexander, capo della National Security Agency, durante un suo intervento a Baltimora in relazione alla bufera sulle intercettazioni statunitensi.
''Non solo le agenzie di intelligence ad avanzare le richieste - ha dichiarato Alexander - ma i responsabili della politica, tra cui gli ambasciatori''. ''La Nsa - ha dichiarato ancora - ha raccolto le informazioni quando gli è stato chiesto da funzionari politici di scoprire le intenzioni delle leadership dei Paesi stranieri. E se tu vuoi conoscere queste intenzioni, questo è quello che devi fare''.

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di Erika Noschese
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