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Dati sulla presenza dei politici in TV? Proibiti


Dati sulla presenza dei politici in TV? Proibiti
22/04/2009, 08:04

C'è stato un articolo, pubblicato ieri sul blog "Il Cannocchiale", a firma di Pino Corrias, che riporta una telefonata inquietante. Al punto che c'è da augurarsi che quell'articolo sia frutto di pura invenzione del giornalista. Viene descritta una telefonata fatta ad uno degli istituti che si occupano di pubblicare i dati della rilevazione delle presenze dei politici in TV. Risponde l'impiegato, che però non dà i dati sulla presenza in TV di Berlusconi, definendoli semplicemente "clamorosi", aggiungendo "pensi a quelli che c'erano prima e poi li raddoppi, li triplichi". Infine spiega che non può dire niente perchè altrimenti lo cacciano. "Qui il clima è cambiato, mi spiego?", dice; e poi aggiunge: "Non credo che i dati usciranno, non ora".
Che Berlusconi sia stato in TV tutti i giorni in queste ultime ettimane, è evidente; che tutte le testate giornalistiche televisive, con l'eccezione di RaiTre e La7, abbiano cancellato tutto il resto del panorama politico, al di fuori del premier, anche. Però è altrettanto vero che noi abbiamo avuto modo di vedere l'ultima rilevazione a fine marzo, in cui veniva detto che ormai governo e maggioranza occupavano oltre il 90% dello spazio delle reti Mediaset e l'80 sulle reti RAI. Di quanto può essere aumentata questa presenza? E' preoccupante, visto che anche questo (il controllo assoluto della TV) è un altro dei punti qualificanti del piano di Rinascita Democratica della P2 che questo governo ha raggiunto. Il tutto nel silenzio totale, un silenzio che ha ucciso la democrazia in questo Paese, sta uccidendo la Costituzione e presto ucciderà anche noi.

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di Antonio Rispoli
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