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Il Pdl vuole la legge, ma "vanno chiariti alcuni aspetti"

Ddl anti-corruzione, Gasparri: "Deve essere concordato"

Pd, Donatella Ferranti: "Il Pdl pone sempre ostacoli"

Ddl anti-corruzione, Gasparri: 'Deve essere concordato'
27/08/2012, 19:49

ROMA - Giornata di lavoro per il governo alle prese con una serie di misure per i cosiddetti "compiti a casa" da presentare in Europa. Il ddl anti-corruzione è difeso dal ministro della Giustizia Paola Severino, ma il Pdl avverte che il provvedimento "deve essere concordato con noi". In caso contrario il Popolo della Libertà dichiara che voterà contro "anche in presenza della fiducia". E' il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri a lanciare il monito al govenro Monti, aggiungendo: "Anche noi vogliamo una legge contro la corruzione, ma vanno chiariti alcuni aspetti".
In un'intervista il ministro Patroni Griffi ha detto che il ddl va approvato "a ogni costo, anche con la fiducia". A questa affermazione, Gasparri reagisce: "Parla con l'entusiasmo del neofita. L'ho sempre apprezzato come ministro perché ha sempre avuto un grande rispetto del Parlamento, ma oggi ha fatto affermazioni preso da troppo entusiasmo". Anche il ministro Severino è intervenuta nel dibattito invitando a ritenere "risolvibili i problemi tecnici. Se in Parlamento si ritiene che il testo del ddl anti-corruzione possa essere migliorato ci sono tanti modi. Quel testo è giunto a metà del proprio cammino e ritengo naturale che il governo lo voglia portare a compimento, tanto più per le evidenti ricadute sull'economia. Non è un caso se al termine del Consiglio dei ministri di venerdì abbiamo concordemente ribadito che l'approvazione del ddl al Senato è una priorità di governo".
Alle critiche rivolte dal Pdl al governo reagisce il Pd. Il capogruppo in Commissione giustizia alla Camera Donatella Ferranti dichiara: "Quando si parla di provvedimenti anti-corruzione, il Pdl pone sempre ostacoli. E' ormai una costante. Almeno vengano allo scoperto, dicano cosa non gli va bene del testo che il Parlamento ha già cominciato a discutere perché non basta dire no alla fiducia. Fino a oggi, non abbiamo avuto riflessioni di merito, ma solo ultimatum al governo".

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di Emanuele De Lucia
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