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"introdotte importanti novità"

Ddl anticorruzione: Patroni Griffi, approvazione Camera passo importante

Parere contrario dei radicali

Ddl anticorruzione: Patroni Griffi, approvazione Camera passo importante
14/06/2012, 19:06

ROMA - Con 354 sì, 25 no e 102 astenuti il ddl anticorruzione è stato approvato alla Camera dei Deputati, dopo le tre fiducie approvate ieri. Hanno votato a favore Pdl, Pd, Udc, Fli e Api, contro solo l'Idv e Grande Sud. Si sono astenuti Lega nord, Popolo e territorio e Radicali. Ma anche molti singoli deputati dei partiti favorevoli hanno deciso di astenersi.
Prima di questo voto sono stati approvati gli ordini del giorno. In particolare uno - proposto dal Pd, con l'assenso del governo - è stato votato da tutti i partiti. Impegna il Ministro della Giustizia Paolo Severino a realizzare la delega, contenuta nella legge, per varare un regolamento che stabilisca l'incandidabilità dei parlamentari condannati entro le prossime elezioni. Attualmente la delega dice che dovrà essere esercitata entro un anno; ma facendo così si arriverebbe oltre la data massima della primavera del 2013, quando ci saranno le nuove elezioni politiche.

AGGIORNAMENTO ORE 19:45
''L'approvazione da parte dell'Aula della Camera del disegno di legge anticorruzione è un passo importante. Sono state introdotte importanti novità come i piani anticorruzione, la rotazione dei dirigenti, le incompatibilità e - più in generale - le amministrazioni pubbliche sono chiamate a una vera e propria inversione di rotta anzitutto culturale. Pertanto ringrazio il Parlamento e i partiti tutti che ci hanno sostenuto in questa importante svolta che porterà il Paese ad essere migliore e più efficiente. L'augurio e' che il lavoro sia altrettanto proficuo anche al Senato''. Sono queste le parole del ministro per la Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, in merito al ddl anticorruzione.
Non sono dello stesso avviso, invece, i deputati radicali del Pd: “ ''Ci asterremo. Abbiamo votato la fiducia al Governo Monti per senso di responsabilità in un momento catastrofico della vita economica del nostro Paese. Ma non possiamo dare il nostro assenso pieno ad una legge, quella cosiddetta anticorruzione, scritta in modo così fumoso da farci temere che otterrà, al contrario di ciò che si afferma di voler perseguire, il risultato di incrementare a dismisura il già insopportabile carico di procedimenti penali e civili pendenti, macigno di cui nessuna istituzione, eletta o nominata, intende farsi caricò' – dichiarano i deputati radicali del Pd.
“Prendiamo atto dell'assenso dato dal Governo al nostro ordine del giorno che chiede l'istituzione immediata dell'anagrafe patrimoniale degli eletti e dei nominati, ma sappiamo anche che un ordine del giorno accolto vale poco o niente in un Parlamento e in un Paese dove nemmeno un referendum vinto come quello sul finanziamento pubblico, senza dimenticare quelli sulla giustizia, convince il sistema partitocratico antidemocratico a piegarsi alla volontà popolare'', concludono i radicali.

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di Antonio Rispoli e Erika Noschese
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