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In un’ora e mezza votato solo un subemendamento

Ddl corruzione: ostruzionismo del Pdl. Interventi a raffica

L’opposizione attacca: “Comportamento vergognoso”

Ddl corruzione: ostruzionismo del Pdl. Interventi a raffica
15/05/2012, 14:05

ROMA - Ostruzionismo del Pdl alla Camera dei deputati, dove nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia sono in corso i lavori sul ddl anticorruzione del ministro della Giustizia Paola Severino. Gli esponenti pidiellini, infatti, sono passati all’azione con una raffica di interventi, che di fatto hanno rallentato la seduta: la conclusione è che in un’ora e mezza si è riuscito a votare solo un subemendamento all’emendamento del governo. Si tratta di quello relativo alle pene minime per il peculato, firmato dal deputato del Pdl Francesco Paolo Sisto, che è stato bocciato con 32 voti contrari, 23 favorevoli e l’astensione della Lega. Il partito del Cavaliere ha sempre detto di interpretare questo provvedimento anticorruzione come “il fumo negli occhi”.
Il ddl anticorruzione, dunque, è sempre più impantanato, mentre Pd, IdV, Udc e Fli condannano il comportamento del Pdl. L’accusa è appunto quella di “ostruzionismo”, mentre la presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, ha ribadito di essere “preoccupata”. “È in atto un ostruzionismo sciocco e becero”, ha commentato Antonio Di Pietro, leader dell’IdV; Pier Luigi Mantini (Udc) parla di “ostruzionismo strisciante e velato”; Donatella Ferranti (Pd) attacca “un ostruzionismo vergognoso, il cui unico scopo non può che essere di portare in Aula il vecchio ddl Alfano”. Il Pdl, invece, il cui obiettivo è quello di far arrivare in Aula il testo arrivato dal Senato nella formulazione dell’ex ministro del governo Berlusconi, Angelino Alfano, risponde a queste accuse, si difende e parla di “assalto giustizialista”.
Il testo del ddl è confermato per l’Aula il 28 maggio, senza la formula “ove concluso l’esame”: questo vuol dire che potrebbe andarci senza mandato ai relatori e senza aver completato le votazioni, quindi nella versione arrivata dal Senato.

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di Antonio Formisano
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