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Roma blindata per impedire l'accesso a piazza Montecitorio

Ddl Gelmini: la maggioranza va ancora sotto, fuori gli studenti protestano


Ddl Gelmini: la maggioranza va ancora sotto, fuori gli studenti protestano
30/11/2010, 13:11

ROMA - Continua l'esame del disegno di legge sulla riforma universitaria alla Camera dei Deputati; ma continua anche per strada la protesta degli studenti universitari contro la stessa legge.
In Parlamento continua l'approvazione dei vari articoli del provvedimento. Ad un certo punto il governo è andato sotto su un emendamento di Fli, in verità abbastanza ininfluente: 277 sì e 255 no per sostituire "nuovi o maggiori oneri" con "oneri aggiuntivi". Ben più gravi le accuse lanciate dal leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che ha accusato la Gelmini di aver approvato un emendamento "salva-baroni", cosa che dimostra come il Ministro faccia il contrario di ciò che dice.
Nel frattempo anche oggi cortei e manifestazioni in tutta Italia. A Cosenza è stata bloccata l'autostrada A3 e la ferrovia nella stazione di Scalea, in provincia sempre di Cosenza. A Bologna i manifestanti hanno scaricato 30 Kg. di letame davanti ad una sede del Pdl. A Napoli, nonostante la pioggia, ben 5000 persone sono sfilate in corteo, lanciando sacchetti della spazzatura verso l'ingresso della Provincia e poi verso l'ingresso della Regione, a Palazzo Santa Lucia. Davanti spicca uno striscione dedicato al regista Mario Monicelli, con scritto: "Caro Mario, la faremo 'sta rivoluzione" (il riferimento è ad una famosa intervista in cui il regista sosteneva che l'Italia poteva migliorare solo se i giovani avessero fatto una rivoluzione). A Genova i manifestanti hanno lanciato secchi di letame contro le persone che stavano facendo delle interviste con i giornalisti del canale satellitare Class Cnbc. Gli escrementi hanno colpito in particolare l'assessore provinciale allo sviluppo economico, Paolo Perfigli, e il suo collega del Comune di Genova, Giovanni Vassallo, entrambi del Pd. Il tutto ripreso dalle telecamere e mandato in onda a ripetizione. Ma cortei e manifestazioni ci sono state in molte città italiane.
Ma la situazione più tesa è a Roma, dove il corteo è formato da oltre 50 mila persone. Avevano ottenuto il permesso della Questura per un sit-in davanti Montecitorio, ma questa mattina hanno trovato tutte le strade di accesso alla piazza bloccate da autovetture e blindati della polizia e centinaia di poliziotti in assetto antisommossa ad aspettarli. Nonostante questo, hanno cercato a lungo di entrare, forti del permesso ricevuto, ma senza successo. Questo ha aumentato la tensione, tanto che verso le 13 è cominciato un lancio di uova, ortaggi e bottiglie vuote contro la Polizia che rganizzava il blocco.

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di Antonio Rispoli
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