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Nessun cambiamento sui punti controversi

Ddl intercettazioni: ancora contrasti tra i finiani e il Pdl


Ddl intercettazioni: ancora contrasti tra i finiani e il Pdl
01/06/2010, 17:06

ROMA - Il disegno di legge sulle interecttazioni oggi è stato esaminato dalla Commissione Giustizia del Senato, per le eventuali modifiche chieste ieri dal Pd in aula. Ma gli unici emendamenti approvati sono stati 9 degli 11 proposti dalla corrente finiana del Pdl; mentre tutti gli emendamenti dell'opposizione sono stati bocciati. restano altri due emendamenti del Pdl che dovrebbero essere esaminati nella prossima riunione della Commissione, prima che martedì 8 giugno, ma sono i due emendamenti più discussi. Il primo prevede l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza per coloro che abusano dei minori "in maniera lieve" (senza che nella norma sia esattamente stabilito cosa sia); il secondo la norma transitoria che applica le modifiche apportate alla disciplina delle intercettazioni ai processi ancora in corso di ogni ordine e grado. Il primo rischierebbe di sembrare una apertura alla pedofilia; il secondo butterebbe a mare le prove per migliaia di processi. E c'è da considerare che, tra i processi colpiti da questa scure, non c'è solo il processo iniziato a Trani dove Berlusconi è stato intercettato mentre parlava con il membro dell'Agcom, Innocenzi, o con il direttore del TG1, Minzolini; ma ci sono altre centinaia di processi, per esempio quelli contro la mafia, che subirebbero un grosso stop. A cominciare da quello che vede imputato il senatore Marcello Dell'Utri.
In ogni caso, per ora su questi due punti non è prevista alcuna modifica, da parte del Pdl. Così come nessuna modifica è prevista su un'altra richiesta dei finiani: l'abolizione del limite di 75 giorni come durata massima per le intercettazioni.

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di Antonio Rispoli
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