Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il Colle spinge per modifiche alla legge

Ddl intercettazioni: Berlusconi stretto tra Napolitano e Fini


Ddl intercettazioni: Berlusconi stretto tra Napolitano e Fini
03/06/2010, 09:06

ROMA - Il disegno di legge sulle intercettazioni sta facendo fare il sangue amaro a molti nella maggioranza. Il problema è che si tratta di una legge che blocca l'iniziativa dei magistrati (questo dato è così inconfutabile che le giustificazioni del governo e della maggioranza sono sempre più labili), e questo non va giù all'opposizione, ma non va giù neanche alla maggioranza: secondo i sondaggi, almeno la metà degli elettori della Lega e un terzo di quelli del Pdl non accetterebbero bene l'approvazione della legge. Ma è una legge che va fatta a tutti i costi: l'inchiesta nata a Trani. con le numerose intercettazioni telefoniche nelle quali Berlusconi parla al direttore del TG1 Minzolini o al membro dell'Agcom, innocenzi, deve essere bloccata, perchè troppo pericolosa. Ma resta il solito problema: per fermare un processo, se ne fermano decine e centinaia di migliaia. In questa ottica va visto il rifiuto di Berlusconi di accettare gli emendamenti dei finiani sull'abolizione del limite massimo dei 75 giorni per le intercettazioni telefoniche e la norma transitoria che applica la nuova legge sulle intercettazioni anche ai processi in corso. Norma transitoria che bloccherebbe migliaia di processi, per i quali le intercettazioni sono parti essenziali delle prove; e una loro cancellazione significherebbe anche l'impossibilità per il Pm di rifare le indagini.
Ma su Berlusconi piovono forti pressioni. Da una parte Napolitano, che ha chiesto di modificare la legge, dato anche l'atteggiamento collaborativo dell'opposizione; ma dall'altra anche i finiani, che possono essere l'ostacolo maggiore. Infatti anche se al Senato non contano nulla, il gruppo di Fini conta ben 30 deputati. E 30 voti della maggioranza che passano con l'opposizione, nelle votazioni strategiche, significa avere una maggioranza sul filo del rasoio. Sarà disponibile Berlusconi a correre il rischio? Magari facendo a sua volta pressione con l'apposizione della fiducia? Oppure continuerà davanti alle TV a dire che la legge è quella, per poi fare retromarcia? Perchè per esempio c'è la voce che sui 75 giorni sia pronta una modifica del governo: il prolungamento oltre quella soglia nel caso in cui ci fossero "reati-spia" di possibili attività mafiose. Ma messa così, qualsiasi reato è un "reato-spia", e quindi di fatto il limite verrebbe cancellato.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©