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DDL intercettazioni: "cancellare i giudici"


DDL intercettazioni: 'cancellare i giudici'
17/02/2009, 09:02

Sono state approvate in commissione alcuni emendamenti del PdL, tesi ad imbavagliare la stampa e a rendere molto più innocui i giudici nei confronti dei criminali. Il primo emendamento, presentato da Deborah Bergamini (ex segretaria di Berlusconi, che poi fu messa alla RAI per informare Mediaset di ciò che faceva la RAI, ndr) prevede il carcere da uno a tre anni per chi pubblica intercettazioni di cui sia stata disposta la distruzione; stessa pena, secondo un altro emendamento dell'esponente PdL Nino Lo Presti, per chi pubblica intercettazioni espunte (cioè eliminate dall'elenco delle intercettazioni utilizzabili in un processo, ndr) in quanto attinenti terzi o comunque irrilevanti. Francesco Paolo Sisto, altro esponente del PdL, ha invece rispolverato un vecchio cavallo di battaglia contenuto nel Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli: divieto di pubblicare foto e nome dei magistrati. In modo che non si potrà mai sapere chi è che lavora onestamente e chi invece si è venduto alla malavita o ad altre fattispecie di criminali.

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di Antonio Rispoli
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