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Vivace dibattito in aula, poi la scelta del governo

Ddl intercettazioni: il governo pone la fiducia al Senato


Ddl intercettazioni: il governo pone la fiducia al Senato
09/06/2010, 16:06

ROMA - Il governo, come era previsto, pone la fiducia al Senato sul ddl intercettazioni. A dirlo il Ministro per i Rapporti col Parlamento, Vito, sollevando l'ira delle opposizioni. Ma è stato molto chiarificatore un lapsus, durante la sua dichiarazione. Infatti Vito, ha chiesto la fiducia sul maxiemendamento del governo che "raccoglie il lungo lavoro fatto nel Consiglio dei Ministri... cioè in Commissione. Perchè il punto è proprio questo: che il lavoro è stato fatto in Consiglio dei Ministri o comunque nelle riunioni a Palazzo Grazioli, e non in Commissione Giustizia, dove ben poco delle modifiche apportate dal governo è stato discusso o esaminato. Così come interessante è stata la specificazione, fatta sempre dal Ministro a precisa domanda della senatrice Anna Finocchiaro, del Pd, che la fiducia era stata decisa lo scorso 29 maggio.
Prima di questo c'era stato un vivace dibattito, a causa di ciò che aveva detto il relatore del Provvedimento, il senatore del Pdl Berselli, il quale ha detto che non era stato possibile procedere all'esame degli emendamenti, per l'ostruzionismo dell'opposizione. Questo ha causato diversi interventi di protesta dell'opposizione, che hanno contestato le parole di Berselli, in quanto non veritiere. Anche se poi, visto l'andamento della seduta, è facile che le dichiarazioni del relatore dovessero solo offrire l'appoggio al governo per giustificare l'apposizione della questione di fiducia.

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di Antonio Rispoli
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