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Respinte le pregiudiziali di incostituzionalità

Ddl intercettazioni: il Pdl vuole reintrodurre il carcere per i giornalisti


Ddl intercettazioni: il Pdl vuole reintrodurre il carcere per i giornalisti
05/10/2011, 13:10

ROMA - Continua l'esame della legge sulle intercettazioni alla Camera dei Deputati. Con delle novità non da poco. Come per esempio l'emendamento Paniz, che prevede il carcere da 15 giorni ad un anno per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni (oltre alla multa da 10 mila a 100 mila euro). Ma anche un emendamento, su cui il Pdl cerca la captatio benevolentiae dell'Udc, per "smorzare" l'emendamento sull'obbligo di rettifica: sarebbe limitato alle testate registrate (quindi solo ai siti on line dei giornali), mentre gli altri siti verrebbero colpiti da sanzioni più ridotte ed avrebbero 10 giorni di tempo - non 48 ore - che partirebbero dal momento in cui l'utente accede al web. Una modifica che non cambia alcune situazioni: come mantenere in vista una rettifica ad un articolo postato su Facebook, dove la vetrina cambia continuamente? E in Wikipedia, chi sarebbe responsabile della pubblicazione della rettifica? Non per niente l'enciclopedia on line ha preavvisato che chiuderà il suo sito italiano se la legge venisse approvata.
Intanto, anche questa mattina il Terzo Polo ha dimostrato di non essere completamente contrario alla legge bavaglio: alle pregiudiziali di costituzionalità si è astenuto, mentre Pdl e Lega hanno votato contro e Pd ed Idv hanno votato a favore. Il risultato sono stati 307 voti contrari, 230 a favore e 63 astenuti. Di conseguenza il Parlamento ha valutato costituzionale la norma e nel pomeriggio, dopo la votazione per l'elezione del giudice della Consula (favorito l'ex deputato centrista Mattarella, su cui convergono anche i voti del Pdl, della Lega e del Pd), riprenderà l'esame della legge.

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di Antonio Rispoli
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