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Pagine bianche o listate a lutto. E dall'estero...

Ddl intercettazioni, le reazioni sui giornali il giorno dopo


Ddl intercettazioni, le reazioni sui giornali il giorno dopo
11/06/2010, 11:06

ROMA - C'è La Repubblica che apre con una prima pagina bianca, con solo un post-it giallo al centro e su scritto: "La legge-bavaglio nega ai cittadini il diritto di essere informati". C'è Il Fatto Quotidiano che esce con la prima pagina listata a lutto (iniziativa presa anche da molti giornali locali). Ma anche chi non prende posizione così nettamente, raramente di dimostra favorevole alla legge-bavaglio approvata ieri al Senato. COn le solite eccezioni. Per esempio Emilio Fede, che dice nel video che non c'è bavaglio; oppure il quotidiano della famiglia Berlusconi, "Il Giornale", dove un editoriale del vicedirettore Alessandro Sallusti difende pienamente questa legge, ritenendola giusta e corretta ed attaccando colleghi e magistrati che sostengono il contrario.
All'estero sono altrettando duri. In Spagna, Francia e Germania gli articoli criticano fortemente questa legge, definendola "legge-bavaglio" o "legge-mordacchia". Ma il più duro è il Guardian, quotidiano inglese: "E' un insulto a qualsiasi cosa puoi chiamare 'libertà di stampa' anche in una democrazia a mezzo servizio. Qualcosa di ammissibile in quella dittatura chiamata Berlusconia, un Paese del Terzo Mondo, ma non in Italia. Non nella nostra Europa". Non che l'Economist ci vada più leggero: "L'Italia è un paese notoriamente corrotto, così la politica e la legge si sovrappongono".
Queste le reazioni dei mass media. Su Internet invece sono poche le reazioni a favore della legge, molte quelle contrarie. Tuttavia c'è una cosa preoccupante: fioriscono su Facebook gruppi che prendono di mira quelle pagine e quei gruppi di critica all'operato del governo e ne organizzano la cancellazione dal social network. Una azione preoccupante, per la limitazione che ne consegue delle persone che ne vengono colpite solo per avere espresso la propria opinione.

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di Antonio Rispoli
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