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La Bongiorno:"Il testo è ancora perfettibile"

Ddl Intercettazioni modificato ma i finiani non si accontentano


Ddl Intercettazioni modificato ma i finiani non si accontentano
13/07/2010, 21:07

ROMA - Non sono bastati i 600 emendamenti, la forte critica dell'Onu che ne ha richiesto la modifica o la soppressione, le varie aperture alle consultazioni con gli esperti di settore ed il lavoro concertato all'interno della maggioranza per ammorbidire il tanto contestato ddl intercettazioni e renderlo più digeribile anche al Qurinale e all'area che fa capo al sempre più strumentalmente intransigente presidente della Camera.
Dopo l'ultimo esame ed il lavoro non facile di compromesso messo in atto dall'esecutivo, infatti, è proprio la presidente della Commissione Giustizia della Camera a bocciare nuovamente il disegno normativo; dipingendolo come "ancora perfettibile" ed impegnandosi in prima persona a proporre le modifiche da poter apportare per rendere il provvedimento ancora meno restrittivo. Del resto, già nel pomeriggio, Giulia Bongiorno aveva presentato 5 emendamenti che, stando alle reazioni un po' tiepide dei berlusconiani più integralisti, non devono aver rappresentato un apporto realmente rivoluzionario alla natura del testo.
In ogni caso, da domani, al Senato si dovrà discutere sul duplice lavoro (spesso contrastante) portato avanti dagli uomini guidati dal sottosegretario
Giacomo Caliendo e dai fedelissimi di corrente finiana. Non è dunque difficile immaginare che nell'Aula il confronto sarà acceso e non si incanalerà tanto agevolmente verso una strada condivisa capace di collegare tutte le anime della coalizione.

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di Germano Milite
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