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Nuovi emendamenti in attesa della fiducia di domani

Ddl intercettazioni: oggi al Senato tra trucchi e apposizione della fiducia


Ddl intercettazioni: oggi al Senato tra trucchi e apposizione della fiducia
08/06/2010, 10:06

ROMA - Oggi nel pomeriggio ritorna al Senato la discussione sul Ddl intercettazioni. Ma prima ci sarà l'ufficio di presidenza del Pdl, nel quale Berlusconi darà gli ultimi ordini. In base alle indiscrezioni, ci saranno una decina di emendamenti del Pdl, che peggioreranno la norma in punti chiave e la modificheranno solo nell'apparenza in altri. Ove i finiani non piegassero la testa, già è deciso che al massimo domani mattina verrebbe chiesta la fiducia per approvare la legge entro giovedì.
I punti che peggiorano sono riferiti al bavaglio alla stampa: per gli editori dei giornali che pubblicano intercettazioni ci sarà una sanzione fino a 450 mila euro, ma anche una sanzione penale, anche se contenuta. Le intercettazioni già autorizzate rimangono valide, ma possono durare al massimo altri 75 giorni dal giorno successivo all'approvazione della legge. Resta anche la "norma-Ghedini": dopo i 75 giorni ci potrà essere un prolungamento di 48 ore, ma solo se ci sono prove concrete che sta succedendo qualcosa Ovviamente questo è un trucco, sia perchè è problematico per il Pm ad andare al Tribunale collegiale della Provincia, a volte, sia perchè neanche il più attivo dei delinquenti commette un reato ogni 48 ore. Naturalmente è subito attivo il divieto di pubblicare sui media le intercettazioni telefoniche e gli atti giudiziari, a meno che non siano, questi ultimi, riportati per riassunto. Invece dovrebbe essere introdotto un termine di 30 giorni prima dell'attivaizone della norma che consente all'imputato di disfarsi di un Pm scomodo semplicemente denunciandolo per fuga di notizie (come se questo cambiasse qualcosa, ndr). Infine le intercettazioni ambientali saranno consentite, ma non nei luoghi di dimora privata (così uno può tranquillamente progettare i propri crimini a casa sua, il massimo della comodità; ndr).
Pare che i finiani abbiano accettato questo compromesso, dimostrando come la loro opposizione fosse solo di facciata; più secco l'Idv che, con Antonio Di Pietro, definisce le modifiche: "Solo una passata di cipria su una legge vergognosa".
Intanto oggi protesta davanti palazzo Madama dei poliziotti del Silp-Cgil, per il ddl intercettazioni che rende molto più difficile il loro lavoro.

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di Antonio Rispoli
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